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Vendita immobili Comune Lucca - ex scuola elementare di Sesto di Moriano

La discussione si è fatta infuocata in una assemblea popolare convocata dal presidente della Circoscrizione, peccato che ci sia stata la partecipazione solo di una frazione della Circoscrizione, quella si Sesto di Moriano per l'appunto. I presenti erano circa 40 se escludiamo gli addetti ai lavori. Tutto questo per conoscere che il presidente della Circoscrizione ha da circa un anno le chiavi della scuola e non la utilizza. Poi, a ridosso di una decisione così importante, vorrebbe significare che lo stesso edificio, che lui non ha utilizzato per un anno intero pur avendone la possibilità, diventa invendibile perchè utile. Ma allora se è utile perchè non l'ha utilizzato ? Noi come recita una pubblicità famosa, siamo abituati a trattare le cose diversamente.
In un momento come quello attuale, quando la crisi economica entra nella nostra società e disorientatutti e tutto, confondendo idee e stati d'animo, la finzione e la realtà,è facile perdere la lucidità delle idee, dei progetti  e delle prospettive.
Infatti, anche le amministrazioni comunali si trovano a dover fare i conti, ed inevitabilmente non tornano. Anche le gestioni più oculate e floride trovano difficoltà nel garantire ai propri cittadini servizi, investimenti e miglioramenti.
Capita allora di vedere che una ex scuola elementare del territorio di tua competenza, possa essere inserita nell'elenco degli immobili da porre in vendita. La reazione immediata ovviamente è sempre di profonda contrarietà. Se ne va un bene comune. Ma a questa prima risposta, abbiamo il dovere politico ed istituzionale di dare concretezza, e ponendosi nell'ottica del fare in favore del presente ma anche del futuro della nostra collettività, dobbiamo reagire con una azione che possa condizionare e modificare tale scelta, se non la riteniamo opportuna.
Innanzi tutto i presupposti della vendita devono avere come obiettivo altri investimenti sul territorio e non il fare cassa per situazioni del momento. Poi, se possibile, valutare i motivi per cui viene proposta la vendita e di conseguenza se non riteniamo che siano validi, dimostrare fattivamente le nostre ragioni.

Le vie a questo punto si dividono. Alcuni scelgono, o per comodo o per ideologia (ancora forte in molte attività della sinistra), la via della movimentazione di massa contro. Per la sinistrarappresenta attualmente l'unica strada percorribile e lo stato di agitazione, spesso creato ad arte in prossimità delle scadenze. Con poca, parziale informazione data, ad arte, alla cittadinanza, rimane la loro strada maestra, la soluzione politica definitiva.
Prima vengono create aspettative, poi non lavorano per realizzarle, di conseguenza vengono inevitabilmente infrante e quindi facili da guidare in stato di agitazione, al tempo stesso, per mancanza di idee e progetti, questa azione è sostanzialmente incapace di creare realmente una politica propositiva e fattiva sul territorio.
Altri, spesso del centro destra,percorrono vie diverse.Semplicemente ragionando, parlando, dialogando, ascoltando, informandosi, e informando e non indottrinando, con la pacatezza dei toni che contraddistingue le persone moderate e civili.
Infatti ponendosi il caso immediatamente dopo la mia elezione a presidente della Circoscrizione interessata (la Circoscrizione 8 del Comune di Lucca), sono stato subito sensibile al rischio di vendita dell'edificio che un tempo era adibito a scuola elementare nella località di Sesto di Moriano. Per tentare di salvare questo edificio dalla vendita iniziai a percorrere immediatamente una strada che potesse condizionare tale decisione: riempire un contenitore vuoto ormai da 2 anni di contenuti in favore della cittadinanza, dimostrando realmente e non a parole, che il territorio aveva bisogno di tale edificio. I passi erano subito sembrati chiari: rientrare in disponibilità dell'edificio (anche temporaneamente) inserivi iniziative e attività, manifestare così la sua utilità per il territorio alla amministrazione che lo voleva vendere. nei successivi 3 mesi riuscii infatti ad avere le chiavi della scuola con una assegnazione temporanea alla Circoscrizione, e diverse associazioni di volontariato si manifestarono interessate a volerlo utilizzare per fare attività con i bambini e gli anziani.
Poi la presunzione della vecchia politica e dei politicanti costruì l'ennesimo ribaltone a cui noi italiani siamo abituati, un componente della maggioranza eletto nelle file del centro destra passò dall'altra parte (a sinistra) perchè voleva lui essere il presidente. Io tornai a fare il consigliere, mio malgrado, e virtualmente gli consegnai una situazione già costruita, chiavi e progetti.
Ebbene a distanza di 13 mesi niente in quello stabile è stato fatto. Sono rimaste per 13 mesi le chiavi nel cassetto del presidente di Circoscrizione attuale, i progetti delle associazioni di volontariato pressochè bloccate (o giù di lì) e la scuola continua a rimanere vuota ed inutilizzata. Per 13 mesi tutti si sono limitati a dire che la ex scuola non andava venduta, parlando parlando parlando.
Arriva il giorno della decisione in Consiglio Comunale e il giorno prima questi intelligentoni di politici, dopo che niente avevano fatto in quell'edificio per oltre un anno, convocano una assemblea pubblica la sera prima del consiglio per movimentare la gente con frasi retoriche e senza sostanza. Anzi, la sostanza ci poteva anche essere in quelle parole, è che loro con il loro agire hanno dimostrato a tutti dopo un anno che la sostanza non c'era.
Io sono ancora pienamente convinto che la ex scuola di Sesto è un edificio utile per la collettività ma se utilizzato. Sono per i contenuti e non per i contenitori vuoti. Ed il gruppo di Centro Destra ha sempre detto durante un anno alla maggioranza di centro sinistra presidente Del Moro compreso che bisognava utilizzare quella scuola e non lasciarla vuota. Ma forse avevate cose più importanti
Il Centro Sinistra ha dimostrato a tutti, con il suo comportamento, non solo che non crede in quello che dice ma sopratutto quando ha la possibilità di agire perchè ha un minimo di potere amministrativo, sceglie sempre la strada della mobilitazione e non quella del fare.
Il messaggio che ha trasmesso su questa vicenda è chiaro e forte per chi lo vuole capire: la scuola elementare non la vogliono vendere ma al tempo stesso non la utilizzano dimostrando con i fatti che, inutilizzata da oltre 3 anni, non serve a nessuno, ma non la voglio vendere a priori.
Ma allora se è a vostra disposiziione per un anno, e non la utilizzate per tutte quelle belle cose che dite, forse è perchè non avete niente da proporre e veramente non serve a nessuno? allora può anche essere venduta?
Cari "amici" della sinistra, bel colpo!!! se di responsabilità si deve parlare, forse dopo oltre un anno di governo della Circoscrizione, con questi presupposti e i vostri fatti, qualcuna ne avete, o solo noi del centro destra siamo responsabili anche delle vostre incapacità e voi sempre irresponsabili? Se ad oggi, la ex scuola di Sesto di Moriano viene venduta questa responsabilità a livello locale è solo vostra, che non avete fatto niente per dimostrare il contrario e ne avete avuto non solo la responsabilità politica, ma anche quella amministrativa visto che, grazie al ribaltone che avete messo in essere con il Sig. Del Moro vostro presidente di Circoscrizione elettro tra le fila del centro destra e poi passato con voi, da oltre un anno guidate la Circoscrizione.

 

Le frazioni della Circoscrizione 8 del Comune di Lucca

La Circoscrizione 8 del Comune di Lucca è situata a nord della città di Lucca seguendo il corso del Serchio ed ha un territorio principalmente collinare. Numerose sono le frazioni presenti e molte hanno caratteristiche storiche, culturali e naturalistiche di rilievo.
Aquilea, Deccio di Brancoli, Ciciana, Gignano di Brancoli, Gugliano, Mammoli, Mastiano, Ombreglio di Brancoli, Palmata, Piaggione, Piazza di Brancoli, Pieve di Brancoli, Saltocchio, S.Cassiano di Moriano, S.Gemignano di Moriano, S.Giusto di Brancoli, S.Ilario  di Brancoli, S.Lorenzo
di Brancoli, S.Lorenzodi Moriano, S.Micheledi Moriano, San Pancrazio, S.Quiricodi Moriano, S.Stefanodi Moriano, Sestodi Moriano, Tramontedi Brancoli.
Di volta in volta ci troveremo a raccontare alcune cose su questi luoghi che ai più sicuramente sono sconosciuti.
Abbiamo scelto di raggruppare questi luoghi con una identificazione amministrativa del Comune di Lucca, poichè a nostro parere hanno caratteristiche comuni anche conservando le loro specificità. E' il nostro viaggio nei "dintorni" di Lucca che partirà da qui sicuramente nel progetto ambizioso di dare spazio a molte altre località che meritano considerazione.

Virus influenzale tipo A H1N1 - tre casi accertati a Lucca

A darne notizia sono i giornali di oggi (La Nazione - Cronaca di Lucca). Un caso in giugno, poi successivamente altri due. Due adulti e un bambino che rientravano da viaggi effettuati all'estero. Queste persone sono comunque già state curate e, dopo una breve convalescenza (come per una normale influenza), sono tornate alle loro normali attività. La direzione aziendale USL riunita al gran completo dichiara che attraverso la sua unità di crisi sta valutando la situazione relativa alla diffusione del virus influenzale, ed è in grado di attivare tutte le misure necessarie in caso di eventuale diffusione nella popolazione. I sintomi del Virus sono simili a quelli di una normale influenza: febbre ad esordio rapido, tosse, mal di gola, melessere generale. Il nuovo virus ci spiegano presenta una sintomatologia più leggera dell'influenza stagionale. L'unica preoccupazione è legata non tanto alla gravità della malattia quanto alla rapidità della sua diffusione. Secondo le previsioni, e qui siamo nel campo delle ipotesi, e quindi che l'epidemia potrebbe avere effetti diversi, è che il picco è atteso tra ottobre e novembre prossimo. Il consiglio dei responsabili sanitari è dunque quello di vaccinarsi. Il vaccino assicurano che sarà distribuito gratuitamente ma sui tempi e sulle quantità disponibili non c'è ancora alcuna certezza.

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Berlusconi a Lucca

In occasione della festa del 13 e 14 settembre prossimi con tutta probabilità vedremo arrivare il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconinella nostra città. In quei giorni sarà a Luccaanche il neo Presidente di Panama Ricardo Martinelli. Originario di una famiglia che da Sant’Anna, un quartiere periferico di Lucca, emigrò in America. Sarà il primo capo di Stato che in epoca moderna parteciperà alla processione della Luminara di Santa Croce. "Martinelli sarà in Italia per incontrare Papa Benedetto XVIe quindi per assistere alla tradizionale processione della Luminara del 13 settembre e alla grande festa di Santa Croce del 14. La presenza di un capo di Stato richiedeva sicuramente la presenza di un rappresentante del Governo italiano per l’accoglienza; l’annuncio del premier Berlusconi conferma che il Governo sarà rappresentato proprio dal presidente." Questo quanto troviamo scritto su La Nazione cronaca di Lucca di Domenica 9 Agosto.

Un evento che potrebbe essere ribattezzato "il vertice di Santa Croce". Noi Lucchesi sappaimo bene come Lucca diventi in quei giorni con una Luminara che si svolgerà alla domenica sera. Gli auspici sono molti. In primo luogo, un occasione che metterà Lucca sotto i riflettori dei media e  questo non ci può fare altro che piacere. Speriamo che l'organizzazione e la sicurezza siano all'altezza  e sicuramente la nostra città lo è. Una cosa che vorremmo evitare di vedere, ma alla quale inevitabilmente assisteremo, è al codazzo presenzialista di tanta gente, più o meno pubblica, più o meno vip , in cerca di esposizione mediatica od altro. In realtà molto potrebbe essere fatto per Lucca da questo Governo e una presenza così importante come il premier ci fà ben sperare. E con il nostro sguardo ormai disincantato staremo a vedere cosa sapranno fare i nostri "governanti" lucchesi e romani. Lucca, nei secoli della sua storia ha sempre avuto una vita autonoma nel mezzo al Granducato di Toscana, non sempre esente da sacrifici e dolori, ma anche costellata di soddisfazioni e periodi luminosi. Speriamo che questi eventi portino un po' di luce ridando fiato e luminosità ad una provincia, una Città ed una popolazione che, a parere nostro, lo merita.

 

 

Il traffico a Lucca e nella "piana"

A volte ci domandiamo se, i nostri governanti del presente e del futuro, (quelli del passato ci hanno già dato ampia prova negativa) realizzeranno soluzioni per colmare quel gap infrastrutturale che a Luccae nella piana subiamo ormai da decenni. Causa principale del peggioramento insopportabile delle condizioni di vivibilità lungo le direttrici principali ma anche delle difficoltà, del disagio, per tutti gli utenti  che si trovano ad utilizzare un sistema viario che poteva avere il suo scopo agli inizi del secolo scorso (era il tempo dei barocci e poi della topolino).
Rimane una realtà, forse per togliere il traffico dovremmo andare tutti in bicicletta o meglio a piedi e teletrasportare le merci. Battute a parte lo stato della nostra rete stradale versa in condizioni penose sia per concentrazione di mezzi pesanti che per tempi di percorrenza, rischi, inquinamento acustico, e prima ancora inquinamento ambientale complessivo. Il tutto inevitabilmente incide in modo profondo sugli abitati attraversati dalle direttrici principali (Circonvallazione di Lucca, Via del Brennero, Via Lodovica, Viale Europa ecc... ). Abbiamo sostanzialmente verificato che a parte spot elettorali lo spostamento su rotaia rimane una ipotesi lontana dalla realtà. Allora in un clima vacanziero come quello di questi giorni, leggiamo sulle cronache locali che una idea "tutta da verificare e studiare" dice l'Assessrore ai lavori pubblici della Provincia di Lucca Emiliano Favilla, potrebbe essere quella di mettere a senso unico il Viale Europa a Marlia, ed insieme a lui, convinto della serietà della proposta è anche il collega di Capannori Claudio Ghilardi.
Ebbene capiamo che dare risposte a persone esasperate non è sempre facile, ma parafrasando una citazione di [[Oscar Wilde]], a volte è meglio tacere e sembrare impreparatiche aprire bocca e togliere ogni dubbio.

Ferragosto sul Serchio - Lucca 14 15 16 agosto

E' alla sua seconda edizione, questa iniziativa del Comune di Lucca che ci fa vivere tre giornate a contatto con la natura nella spledida cornice del parco fluviale. Il Serchio da sempre ha segnato la vita dei lucchesi ed ora, molte sono le iniziative che lo portano di nuovo a protagonista affasciante della vita vacanziera. Noi seguiamo come al solito i nostri amici canoisti del Canoa Kayak Mai Dire Mai di Lucca, un gruppo di pionieri che con gli anni hanno stabilito la propria sede al Foro Boario organizzando corsi di canoa sul fiume, gare agonistiche e spedizioni nei più bei fiumi d'Italia. Ma alla manifestazioni partecipano molte associazioni che presentano le loro attività. Per il calendario completo clicca qui. Buon divertimento !!!

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Santa Croce festa di Lucca fede e tradizione

Alla sera del 13 di settembre di ogni anno, da secoli Lucca festeggia. Omaggia, rinnova il suo atto di fede e tradizione cristiana. Sono le celebrazioni della Santa Croce ed in particolare la processione simbolo (detta luminara poichè il percorso è illuminato da candele e lumini) che ripercorre, tra storia leggenda e fede, il tragitto immaginario che il Volto Santo nel 742 arrivato a Lucca, posto nella  chiesa di San Frediano, il giorno dopo scomparso e ristrovato nei pressi della chiesa di San Martino, facendo gridare gli stessi lucchesi al segno miracoloso.
Ma cosa rappresenta per Lucca e per i lucchesi il Volto Santo. Semplice, basta pensare che da quasi 1.300 anni accompagna la vita dei lucchesi e per certi aspetti ne ha rappresentato a torto o ragione l'identità. Attraverso i secoli dal medioevo dei comuni e delle repubbliche marinare, dei feudi dei regni e degli imperi, fino all'età moderna, un lungo tratto di storia caratterizzato da eserciti e dominatori, mercenari e guerre. Secoli fatti di repubblica e indipendenza quando intorno, i domini e i dominatori si alternavano, fino all'arrivo del Buonaparte.
Il Volto Santo forse è l'unico vero detentore delle chiavi della città, racchiude in se la storia, le speranze, la fede, l'indipendenza, la tradizione, dei lucchesi.
Come nei secoli passati arrivava  in città la popolazione dalle sei miglia e dalle vicarie del territorio lucchese ad omaggiare il Volto Santo, oggi da ogni parrocchia della diocesi arrivano parroci e fedeli, le rappresentanze civili dei Comuni, delle istituzioni locali e delle associazioni che rendono questo omaggio.
Da oltre 25 anni partecipo alla luminara, e ne ho visti di politici e personaggi sfilare, molti anche soltanto per farsi vedere, senza nemmeno passare di fronte al Volto Santo e molti erano proprio del centro sinistra.
Dovrebbe essere chiaro che questa manifestazione, nonostante molti tentino di trasformarla in un fatto esclusivamente di folklore è un atto di fede e rimane un omaggio che passa attraverso il Volto Santo, al Dio dei Cristiani.
Sui quotidiani, in questi giorni alcuni esponenti politici del "centro" sinistra lucchese: l'assessora alla Cultura del Comune di Capannori e un ex segretario PDS della piana, hanno acceso polemiche. Motivazione ? Semplicemente perchè un Capo di Stato (Ricardo Martinelli neo Presidente di Panama) di origini lucchesi vuole partecipare alla luminara e forse anche il presidente del consiglio Berlusconi sarà a Lucca per accoglierlo in rappresentanza del Governo Italiano visto che il primo è in visita ufficiale. Ebbene signori venite allo scoperto e fatevi conoscere per quello che pensate e siete.
Riporto alcune dichiarazioni estrapolate dalla cronaca di Lucca de La Nazione:
"ex segretario del Pds di Capannori ritorna sull'argomento a distanza di pochi giorni sottolineando come - per 30 anni ho abitato a Lucca e per 30 anni ho accuratamente evitato la processione di Santa Croce,
anche quando almeno la domenica andavo a Messa. Una scelta che le vicende di quest'anno mi confermano come giusta, essendo sostanzialmente una cerimonia di idolatria pagana, quest'anno passerella pure di politici stranieri e italiani, come il nostro premier Silvio Berlusconi,... -
"
e ancora
"Sarà un Settembre particolare direi per la città di Lucca - ha detto l'assessore alla Cultura del Comune di Capannori -, che ospiterà il 13 settembre il neo eletto presidente di Panama, Ricardo Martinelli, esponente politico della dittatura panamense, da cui l'amministrazione comunale di Capannori prenderà comunque un certa distanza."
Ormai siamo abituati a queste recite ! e sinceramente visto che capiamo quanto sono strumentali ed affini solo ad intenti politici, fino ad oggi non mi sono espresso, ma a tutto c'è un limite. Non che la mia opinione sia importante, ma denigrare, derubricare, etichettare una manifestazione di fede cristiana, come rito pagano per giustificare la propria fede politica e culturale risuona alquanto irrispettoso per chi da cristiano partecipa alla luminara.
Tutti sono liberi di partecipare, consapevoli che partecipano a un momento di fede Cristiana, prima che ad una manifestazione tradizionale, perchè questa è la nostra storia, il nostro presente e il nostro futuro, liberi di non essere cristiani, praticanti o meno, ma anche obbligati al rispetto dei Cristiani e delle loro manifestazioni.
Devo constatare ancora una volta il tentativo di sradicamento dalle tradizione, dal nostro passato e denigrazione per quella che è stata una delle essenze importanti della nostra civiltà il Cristianesimo. Senza rendersi conto che esiste democrazia, libertà, diritti umani, anche, ed io aggiungo sopratutto, per quella cultura crisitiana che con tanta puntualità siamo prondi a denigrare. In particolare grazie ai principi promulgati dal Cristianesimo: Amore, libertà, solidarietà, rispetto dell'uomo e molto altro. Per voi però mi rendo conto che è difficile ammettere questo, e rispettarlo quant'anche non condiviso.
Poichè parliamo di fede cristiana e non di folklore, Dio ha detto venite solo se avete certe caratteristiche, oppure "venite tutti a me"? e noi cristiani come ci dovremmo comportare ? invitiamo anche voi polemici e critici a partecipare, forse per la prima volta, rispettando noi e i nostri momenti di fede e le nostre tradizioni, visto che sembrate quasi dei turisti a Lucca, pronti solo a vedere i fuochi d'artificio.
C'è un senso a questo: dicono in molti, e questi nostalgici sovietici per primi quando gli fa comodo, alla chiesa di occuparsi dei Santi e non dei fanti, ebbene vale anche al contrario, cari nostalgigi di regimi culturali caduti con il muro di Berlino, occupatevi dei "vostri" fanti e lasciate stare i Santi.

Influenza A H1N1 primo morto a Lucca

Con una nota ufficiale ne da comunicazione la USL 2 Lucca, la causa del decesso di un uomo di 60 anni ricoverato al Campo di Marte è legata all'influenza A H1N1. L'uomo versava in condizioni già critiche prima dell'ultimo attacco virale.

Lucca, neve disagi annunciati Circoscrizione 8

Saltocchio e colline sotto la neve
Venerdì sera è arrivata come previsto una forte nevicata. Bello lo spettacolo naturale al quale noi lucchesi non siamo proprio abituati. Una perturbazione metereologica prevista e di cui la Protezione Civile aveva dato allertacon largo anticipo. La Circoscrizione 8 che ha gran parte del territorio collinare si è trovata tra neve e ghiaccio e subito dalla notte di venerdì ci sono stati disagi notevoli con parecchie località isolate. Ma nemmeno quando vengono preavvisati il Presidentee la sua maggioranza di centro sinistra sembrano avere attenzione ai cittadini e al territorio. Fatto sta che i cittadinisi ritrovano a gestire comunque una emergenza in emergenza, senza preparazione, senza un aiuto o un interessamento della Circoscrizione competente per limitare i rischi. I cittadini da soli, mezzi spargisale che la Circoscrizione doveva attivare fermi, partiti in ritardo, e con sale insufficiente. Grazie soltanto ai volontari della Protezione civile di Ponte a Moriano si sono limitati i disagi e i rischi. La Croce Verde di Ponte a Moriano ha dislocato una ambulanza in brancoleria, ma molti sono stati gli abitanti delle colline che si sono trovati ad affrontare neve e chiaccio da soli senza nemmeno il supporto di questa istituzione guidata dal suo presidente Del Moro e dal centro sinistra che forse erano in altre vicende politicamente attenti ed impegnati.

Serchio Lucca tra alluvioni, frane, argini e dighe alla ricerca delle cause

Sono passati ormai diversi giorni da quella mattina del 25 dicembre 2009. E noi siamo rimasti in ascolto. Di cose ne abbiamo sentite. I cambiamenti climatici, l'evento eccezionale, enti più o meno competenti e quindi più o meno responsabili, la troppa urbanizzazione. Tutti ragionamenti legittimi ma a nostro parere di circostanza che vogliono eludere, sviare, e comunque parzialmente indicare le molte possibili cause che hanno portato nel 2009 alla rottura degli argini del Serchio e le conseguenti inondazioni.
Oggi ne vogliamo mettere a fuoco alcune: i fattori di allerta, il bacino del Serchio con tutti i suoi affluenti,i rilevamenti idrometrici, le dighe e gli argini.
I fattori di allerta c'erano tutti: scioglimento della neve a tutte le quote; forti piogge sulla neve,  si passa da qualche decina di millimetri nella piana di Lucca a valori decisamente importanti nella parte alta del bacino del Serchio; frane in Garfagnana dove è noto che oltre certe soglie si attivano spesso crolli di detrito, scivolamenti superficiali di terreno, colate di fango, che possono arrivare ad interessare i corsi d'acqua, con ulteriori pericoli per sbarramento e per arricchimento della portata solida che poi scorre verso valle creando barriere contro le arcate dei ponti; mare agitato e vento fortissimo alla foce che facevano da tappo.
Il Serchio in soli 111 km scende da montagne tra le più piovose d'Italia (con località in cui mediamente ogni anno cadono oltre 2000 mm di pioggia) verso il mar Tirreno. Questa situazione, sommandosi alle caratteristiche geomorfologiche del territorio fa sì che il bacino del Serchio sia «una tra le aree a maggiore pericolosità idrogeologica della Toscana e d'Italia».
Ci balza agli occhi il rilevamento idrometrico a Monte San Quirico della notte tra il 24 e 25 dicembre. Nell'immagine di sotto noteremo due linee: gialla per il livello di allerta e rossa per il livello di allarme. Ebbene il livello di allerta è stato superato intorno alle 21.00 posizionato, secondo i dati indicati sulla sinistra del grafico, ad un valore di circa 1,5.
Fino a quel momento eravamo sotto ma con un livello di 1,4 circa. Dalle 21.00 circa alle 24.00, il livello sale di 0,5 in 3 ore, portandosi a 2,00.
Improvvisamente in 30 minuti o poco più il livello si alza di 1,00 portandosi a 3,00 quindi questa ondata di piena risulta improvvisa e repentina quasi fosse dovuta ad uno svuotamento (veloce apertura di paratie delle dighe) praticamente in mezzora il Serchio a Monte San Quirico si ingrossa del 30% e questo livello, come possiamo vedere dal grafico, è stato tenuto per circa 5 ore, ma siamo ben lontani dal superare il livello di allarme indicato nel grafico e posizionato ad un valore di 5,0
091225-idrometro_montesanquirico
In merito alle dighe, un nostro lettore ci da maggiori ragguagli tecnici. "Personalmente essendo stato, come dipendente Enel, facente funzione Capo Centrale... ,mi resta incomprensibile tale evento, in quanto normalmente i responsabili dei bacini dovrebbero conoscere molto bene i propri bacini imbriferi e prevedere in tempo azioni tali da scongiurare tale esondazioni.... Ora, immaginate se al posto di una paratoia manovrata con cognizione di causa vi fosse una paratoia automatica, che apre sotto l'influsso di una derivata di invaso, il gioco è fatto, queste si aprono ad un'apertura che smaltisce l'intera portata che arriva, più una quota parte dell'invaso accumulato, alla velocità dell'aumento rilevato dal sistema, a questo aggiungete tutti i torrenti afflenti e ecco che si rompono gli argini e quindi l'esondazione."
In merito agli argini registriamo che nel 1982 (27 anni fa), ressero ad una portata del Serchio di 2 milioni e 200 mila litri al secondo (registrata a Borgo a Mozzano) mentre la piena di Natale 2009 è arrivata a 1 milione e mezzo di litri al secondo (sempre registrata a Borgo a Mozzano). Portate che variano tra 1 milione e mezzo e i 2 milioni di litri al secondo sono frequenti nel Serchio e non sono certo eventi da annoverare come straordinari.
Sull'argomento, leggiamo proprio in questi giorni che, la stima attuale della portata massima indica 900 mila litri al secondo, oltre tale soglia si potrebbero avere altre rotture di argini. Ma allora in 27 anni cosa è successo ai nostri argini ? Forse la troppa cura gli ha fatto male ?
Ci sono alcuni dati poco conosciuti, il primo è relativo al numero di impianti idroelettrici presenti sul nostro bacino del Serchio. In Toscana ne abbiamo 27 di cui 17 sul Serchio (oltre il 62%) che fanno capo a 15 captazioni principali (12 dighe e 3 traverse). In Toscana si producono ogni anno mediamente 486 GWh di cui 400 GWh sul Serchio, oltre l'82% della produzione annua Toscana. Ma tutte queste dighe non dovrebbero contribuire a calmierare le ondate di piena invece, forse, di procurarle ? e da questa produzione che vantaggi ne hanno le popolazioni residenti, o forse devono subirne solo la rischiosità ?
Facciamo una ulteriore analisi e vediamo che nel nostro bacino del Serchio ci sono come detto 13 dighe ENEL con impianti che sono stati costruiti tra il 1901 e il 2005 (età media 67 anni), 49 centraline idroelettriche attive e ben 52 in progetto. Le opere idrauliche dichiarate da ENEL sono pari a 128 km (il Serchio è lungo 111 km) divise in 82 km di canali a pelo libero, 41 km di gallerie e canali a pressione e 5 km di condotte forzate. Un vero e proprio arsenale di sfruttamento della risorsa idrica. Tutti dati che ci portano a riflettere.
Diverso è invece riuscire a capire quanta manutenzione ha avuto il Serchio e come è cambiato lo stato di salute degli argini negli ultimi 30 anni. Attualmente sono pochi i dati in nostro possesso ma speriamo che gli enti competenti forniscano a tutti gli interventi fatti e le programmazioni sia passate che future.

Lucca - domenica in bicicletta

Bicicletta"Oggi centinaia di migliaia di italiani hanno partecipato a una "festa nazionale" poco rituale e molto familiare, fatta di passeggiate in bici, centri storici chiusi al traffico, giochi per bambini e di aria pulita. Il fatto che tanti cittadini, tanti bambini abbiano partecipando alle iniziative che oltre 1300 comuni, dai grandi ai più piccoli, hanno messo in campo è il segnale che nel paese c'è una gran voglia, una chiara esigenza, di città più vivibili, meno congestionate, meno inquinate."
Queste sono le parole, riportate sul sito del Ministero, dette dal Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.
Anche a Lucca il centro storico è stato chiuso al traffico, uno degli oltre 1300 Comuni che hanno aderito al "bici-day", pensate che in Italia ci sono circa 8110 comuni al 2009.
Va premesso che noi Lucchesi siamo noti anche per essere con la manina corta, in definitiva un po' tirati, o per meglio dire attenti alle spese.
Comunque organizzare una giornata dedicata esclusivamente alle passeggiate in bicicletta e a piedi per le vie del centro storico di Lucca non dovrebbe essere difficoltoso. Abbiamo un centro storico compreso interamente tra le nostre splendide mura con solo 6 porte di accesso. 
Allora, fatti due conti: domenica, giorno festivo da pagare, sei porte da coprire e il risultato?  l'accesso alle porte per questa iniziativa, è stato inibito da transenne mobili e per controllare i 6 accessi al centro storico c'erano 2 vigili, e le telecamere ? no quelle non funzionano ancoraì!!!
Morale, transenne messe da parte ed ingresso indiscriminato di auto e moto. Ecco la manina corta del tirchio, forse qualcuno pensava che con 2 soli vigili sebbene questi potessero essere atletici, aitanti, veloci, si potevano controllare 6 ingressi? così da risparmiare qualche euro per una domenica lavorativa ad altri minimo 4 vigili? Oppure il senso civile di chi ha un motore su cui sedere comodamente, tutto d'un tratto si è elevato a tal punto da rispettare delle povere innocue transenne che sì, evidenziavano il divieto di accesso, ma che al tempo stesso invitavano soltanto ad essere messe da parte.
Fatto sta che il divieto c'era il controllo pure poco, il bici day è stato fatto e come al solito pedoni e biciclette sono stati attenti ad evitare gli audaci piloti a motore che non avevano notato quelle transenne e quei divieti. Noi un po' di ironia ce la mettiamo e la metafora scherzosa speriamo sia apprezzata ma a volte esempi come questo contribuiscono a dare l'impressione che le cose vengano fatte un po'... non vogliamo dire con superficialità, ci sembra brutto, ma sicuramente in modo scherzoso, visto anche il problema di organico sottodimenzionato che ha il nostro corpo di vigili urbani. A proposito ma non sono due anni che a questi vigili gli devono arrivare i rinforsi ? forse arrivano ma questa mi sa tanto che è un'altra storia.

Lucca - centro storico senza circoscrizione

Lucca centro storicoTutti parlano di democrazia. Tutti vorrebbero partecipare alla cosa pubblica e dare il loro contributo. Tutti.... tranne la sinistra che da mesi tiene in ostaggio la circoscrizione n.1 del centro storico non convocando, come le spetta, il consiglio per l'elezione del Presidente.
Così facendo non consente a chi vorrebbe dare il suo contributo di operare spronando l'Amministrazione a mantenere gli impegni presi nei confronti dei residenti tra cui: dipingere di giallo i 2300 posti auto per i residenti onorando l'impegno preso dall'assessore Chiari all'assemblea del 2 dicembre 2009 in attesa della loro assegnazione, uno per famiglia residente, come promesso dal Sindaco in campagna elettorale; iniziare il controllo telematico dell'accesso delle auto in città, che risulta essere una delle più inquinate d'Italia, frequentemente annunciato e puntualmente rimandato; fare la manutenzione e la messa a norma dei parchi gioco del centro storico (esiste un lungo elenco di lavori da fare dal 2008); fare una pianificazione per la manutenzione del selciato antico della città che è in pessime condizioni e pericoloso per i pedoni e per chi usa la bicicletta o spinge una carrozzina; d'altronde come si può fare la manutenzione delle strade cittadine se per essa si prevedono solo € 200.000?
Per il decoro del Centro Storico occorerebbe fare una campagna di sensibilizzazione e prevedere sanzioni per far sì che la sporcizia non venga più abbandonata negli angoli della città, specialmente la sera e nei giorni festivi.
Una Circoscrizione, che l'elezione del Presidente renderebbe di nuovo operativa, con il contributo di tutti i suoi componenti, proponendo, suggerendo e denunciando, potrebbe contribuire alla soluzione dei tanti problemi che affliggono la nostra città.

Provincia di Lucca - il pasticcio dei collegi elettorali

Urna elettoraleE' di qualche giorno fa la decisione votata all'unanimità (PD e PDL) nel Consiglio Provinciale che modifica i collegi elettorali per la provincia di Lucca.
E' inspiegabile il consenso unanime che ha ricevuto nel consiglio provinciale, ma non inattesa, considerati i risultati delle ultime tornate elettorali.
Alcuni aspetti ci pongono interrogativi che riguardano in particolare i collegi del Comune di Lucca che passano da 7 a 5, probabile segnale politico, dolorosa esigenza burocratica o casualità?
Sta di fatto che così facendo viene ridotta drasticamente, caso unico, ai cittadini lucchesi la possibilità di avere consiglieri provinciali. Quasi a dire, tradotto dal politichese al lucchese: voi di Lucca sarete anche il capoluogo ma è meglio che abbiate vita difficile per entrare nella gestione della provincia. La diminuzione di 6 collegi su 30 è stata infatti riversata pesantemente sul comune di Lucca, che ne perde appunto due su sette. E' la debolezza politica del comune di Lucca che sconta questa penalizzazione?
E a questo vanno aggiunte le modifiche, sempre votate all'unanimità, che hanno anche rimescolato tutti i collegi, e qui la realtà supera la fantasia: la Brancoleria con Balbano e S. Maria a Colle, Saltocchio separato dal suo ambito territoriale di Ponte a Moriano come definito dallo Statuto Comunale. Intere frazioni e brandelli dei vecchi collegi elettorali, smembrati e mischiati senza motivazione apparente. Tutto questo avviene all'interno dei collegi elettorali del Comune di Lucca.
L'unica forse è da ricercare sempre nel politichese: togliere ulteriormente il collegamento tra chi fa politica attiva e il territorio che storicamente rappresenta. Allontanare ancora di più i cittadini dalla politica.
Questa volontà è stata espressa in modo trasversale, comune a tutti gli schieramenti, ma ce n'era veramente l'esigenza?
Mi viene spontaneo ricorrere ai responsabili provinciali del PDL per chiedere loro se i consiglieri provinciali del PDL hanno concordato con loro la scelta di punire il Comune di Lucca e gli elettori lucchesi, o hanno agito in autonomia senza un doveroso confronto ed una attenta analisi con gli organi provinciali e comunali?
Come circoscrizione 8 il PDL si è opposto a questa scelta assurda, che vede Lucca capoluogo ridotta per l'ennesima volta a bacino elettorale di tutti gli schieramenti senza poter esprimere una rappresentanza. Chiediamo anche di intervenire al consiglio comunale di Lucca e al Sindaco.

Lucca - da PDL a PDL variante urbanistica a settembre.

PDLI dicktat e le imposizioni non possono sostituirsi alla mediazione e alla ricerca dell'accordo in un partito i cui vertici sono nominati e non eletti democraticamente. Se questi nominati pretendono di comandare senza ascoltare nessuno non c'è poi da meravigliarsi se si assiste a rotture come quella avvenuta in consiglio comunale.
Parisi era venuto a Lucca a inizio aprile e dopo tre mesi è tornato pretendendo di imporre una soluzione sulla quale erano d'accordo solo lui, Vanda Cervelli e pochi altri tra gli ex Forza Italia. La dimostrazione è che a marzo c'era un gruppo di 11 consiglieri e adesso il gruppo "imposto e designato con la spada " da Parisi è di nuovo di 11 più il Sindaco ( a proposito, mi restano i dubbi sulla sua adesione visto che non c'è unità) anziché di 19 come annunciato da Parisi e Cervelli (che nel frattempo è stata nominata nel CDA di Sistema Ambiente forse come premio per il lavoro svolto durante le consultazioni amministrative perse a Capannori , Massarosa, ecc.) E' allora inutile l'appello a trovare nuove soluzioni che Lido Fava rivolge agli stessi vertici provinciali e regionali, che finora si sono mostrati incapaci di mediare.
Tra l'altro proprio Lido Fava, che stimo come amico e come politico appassionato e corretto, era mio capogruppo fino a giugno, poi ha detto che voleva dimettersi per motivi personali, poi ha costituito un secondo gruppo PDL, si è fatto designare di nuovo capogruppo , e adesso pensa di potersi proporre come mediatore politico? Suggerisco a lui e a i suoi colleghi di smetterla con le polemiche e di lasciar stare questo teatrino indecoroso, per pensare alle cose concrete da realizzare come Amministrazione, richiamando all'ordine gli Assessori che stanno lavorando in solitudine né confrontandosi con i gruppi né rispettando il programma elettorale. Vediamo di utilizzare luglio e agosto per individuare i punti programmatici che sarà possibile realizzare da settembre a fine mandato insieme al Sindaco che riscuote la nostra fiducia.
Nel frattempo chiudiamo nel miglior modo possibile "l'affaire tariffe mense" sul quale il Sindaco si è trovato costretto a sostituirsi all' Assessore che ha pervicacemente provocato questo pasticcio. Queste cose interessano la gente non il nome dei gruppi consiliari! Sono certo che su questo è possibile trovare un accordo che metta in tranquillità l'azione del Sindaco Favilla. Trovato l'accordo, da settembre in poi, potremo approvare la variante urbanistica e le altre delibere che avremo concordato .
Se invece ci mettiamo a parlare dei vertici locali del partito finiamo per litigare perché io, ad esempio, penso come ho già detto all'Onorevole Migliori, che con questi dirigenti non c'è vittoria in nessuna competizione elettorale come dimostrato a Capannori e soprattutto Pietrasanta e Massarosa.

Roberto LottiConsigliere comunale PDL

Comune di Lucca: tagli alle spese superflue proposta

Panoramica di LuccaLa manovra del Governo varata in questi giorni va a colpire, tra i tanti sprechi, una fascia che io giudico invece importante per la democrazia, i consigli di circoscrizione.
Sono stato anch'io in circoscrizione e adesso sono in commissione partecipazione che ha costanti contatti con i consiglieri di circoscrizione. Lì davvero c'è il volontariato in politica perché, a parte il presidente che ha un emolumento seppur basso, i consiglieri per un rimborso insignificante partecipano a riunioni che durano alcune ore, sono sempre a disposizione dei cittadini che rivolgono loro le segnalazioni chiedendo al Comune di intervenire, come buche nelle strade, punti luce che non si accendono, erba lunga nei cimiteri ed altre questioni importanti per la quotidianità di ognuno di noi.
E' giusto che si sappia che il gettone di questi consiglieri non supera i 25 euro a riunione. Mi sembra ingiusto toglierlo e lasciare altre cose che davvero rappresentano sprechi.
Ritengo più giusto che il Governo dia un obiettivo a ciascun Comune, ad esempio tagliare del 10% e poi sta al Comune decidere dove intervenire, senza decidere dal centro cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Segnalo subito un costo superfluo invece, che proporrò di togliere, presentando alla commissione partecipazione e al consiglio comunale un emendamento al regolamento del consiglio. Mi riferisco alla possibilità, attualmente prevista per il Comune di Lucca, per i capigruppo di chiedere il permesso dal lavoro per assistere alla commissione,(e poi il Comune è costretto a rimborsare quell'Ente o quell'azienda per l'assenza del capogruppo, spesso sono centinaia di euro per ogni partecipazione a commissione) seppure senza ricevere il gettone.
E' una norma sbagliata, che comporta costi notevoli al Comune. Credo che esista la stessa possibilità anche in Provincia e spero che il Presidente Baccelli e il Presidente Gemignani, cui lo chiederò espressamente, provvedano a togliere questa norma.
Spero che in tempi brevi il mio emendamento sarà approvato dal Consiglio Comunale, così come chiederò all'Amministrazione di trovare una formula per garantire un rimborso spese ai consiglieri di circoscrizione che svolgono un ruolo importante e non è ingiusto che siano additati loro come "costo della politica" di fronte ai tanti sprechi che esistono in quelli che sono i veri centri della politica romana.
Roberto Lotti Consigliere comunale PDL

Lucca Domani - associazione culturale e politica

Lucca - Piazza AnfiteatroGrande successo di iscritti per l'Associazione politico-culturale "Lucca Domani" che, a pochi giorni dalla sua presentazione ufficiale, conta già oltre 70 adesioni.
Questa è la dimostrazione di quanto siano condivise le motivazioni per cui è nata l'Associazione: "stimolare il dibattito sui principali temi amministrativi che riguardano il comune e la provincia di Lucca, oltre a promuovere incontri su tematiche politiche e culturali generali. Essa vuole essere aperta al contributo di chiunque senta l'interesse per la cosa pubblica, indipendentemente dall'appartenenza politica, poiché le migliori soluzioni arrivano dal confronto tra idee diverse".
Lucca Domani, proprio in questa ottica, sta predisponendo una serie di incontri ed iniziative da sviluppare dopo l'estate, sia nel Comune di Lucca, che in altri comuni della Provincia. Si dibatterà dei principali temi che riguardano le esigenze e le aspettative dei cittadini. Sarà un modo per realizzare una reale democrazia partecipativa.
Uno degli argomenti caldi all'ordine del giorno di queste riunioni sarà la riqualificazione del centro storico di Lucca, in particolare verrà avviata una sottoscrizione per l'aumento dei parcheggi destinati ai residenti; una raccolta di firme che verrà successivamente portata all'attenzione del Consiglio Comunale affinché venga trasformata in atti concreti a favore dei cittadini.
Il problema della vitalità del centro storico è quanto mai attuale, basti pensare al decremento della popolazione residente dal 1953 (circa 27.000 abitanti) al 2009 (8.900 abitanti). Questo dato sta a significare che il centro storico è sempre meno vivibile e appetibile, offre sempre minori attrattive e servizi per chi vi abita. La diminuzione dei residenti va inevitabilmente ad incidere anche sul commercio con la forzata chiusura di molte attività, alcune delle quali storiche, che non hanno più la clientela necessaria per sopravvivere. Partendo dall'aumento dei parcheggi per i residenti vogliamo aprire un dibattito che porti a soluzioni concrete per la rivitalizzazione del centro storico, proposte e progetti che possano ridare fiducia e sbocchi al commercio, alle attività turistico-culturali e che facciano tornare appetibile il centro storico come zona residenziale anche per le giovani coppie.

Il Direttivo dell'Associazione "Lucca Domani"

Lucca neve preannunciata disagi assicurati

Neve in pianura e collinaSalvo errore, da quasi 5 giorni le previsioni mettevano neve per venerdì 17 dicembre. Ricordo bene la previsione poichè nel 2009 fu il 18 dicembre a nevicare e la coincidenza mi ha fatto sorridere. Le temperature che calavano sempre più nei giorni precedenti facevano pensare che questa previsione metereologica si potesse realmente verificare, tanto da indurmi ad anticipare appuntamenti fuori Lucca al giorno prima.
La neve in questo periodo, non c'è che dire porta in se quel fascino proprio del Natale. Lucca è stata coperta da una decina e forse più di centimetri di neve che l'hanno resa incantevole. Tutto si ovatta, i rumori scemano e rimane il crepitio della neve che cade. Bianca, quasi dispiace camminare nei prati e rompere quel manto candido.
Ma per strada è tutta un'altra cosa. Si vede che le strade sono dell'uomo e servono all'uomo. E quando nevica la natura nella sua bellezza fa capire molte cose: che siamo distratti, scivolare è facile, incapaci e presuntuosi, ma sopratutto non facciamo attenzione mai a cosa ci viene detto, non facciamo tesoro delle esperienze passate.
Così è accaduto ! Mentre ammiravano la bella nevicata, tutti siamo rimasti immobili, incantati, impigriti, dal freddo anche quelli che della strada devono garantire la fruibilità, l'utilizzo sicuro.
Da Prato a Lucca 6 ore. Da S. Concordio a Saltocchio 2 ore e mezzo. Questi alcuni tempi di percorrenza per i più fortunati che hanno raggiunto la propria meta. Per il resto tutto bloccato. Code di macchine incapaci di montare su un cavalcavia. E mentre la neve continuava a cadere i paesi delle colline si imbiancavano e si isolavano. Lasciati da soli. Ma chi ci doveva pensare !!! Beh sicuramente qualcuno che non lo ha fatto !!! Poii, quando le strade erano piene di camion e auto ferme era impossibile spargere sale e spalare neve con i mezzi !!! Cari miei ancora una volta abbiamo visto che le previsioni c'erano, la prevenzione no !!! Ma allora a cosa servono le previsioni se poi non vengono prese in considerazione ? Prepararsi non vuol dire altro che disseminare mezzi e materiale lungo le direttrici tali da essere subito operativi in modo tempestivo ed efficace, e non lasciarli nei depositi in attesa che la neve alzi. A quel punto la frittata è fatta !!! C'era poco sale, c'era molto sale ma solo nei depositi!!! Ancora una volta è stata la prova provata della inefficienza della protezione civile, non dei volontari, sempre disponibili al sacrificio, bensì di chi organizza e guida questa struttura. Abbiamo avuto la prova provata della incapacità di chi sovraintende la manutenzione delle strade nel mantenere un servizio di comunicazione utilizzabile. Abbiamo avuto un black out nella comunicazione stradale che in contemporanea ha chiuso tutte le vie e ha messo a rischio l'incolumità e la sicurezza dei cittadini. Ma questa era una nevicata di alcune ore !!! non un disastro !!! Neve a Lucca
Mi sorge un dubbio strano e forse anche un po' triste: ma cosa si fanno a fare le esercitazioni contro i terremoti se non siamo nemmeno capaci di gestire una nevicata di alcune ore? e così facendo pensate che ci sentiamo più sicuri ?
Io credo che certi dirigenti, certi politici, vadano responsabilizzati. Anche da questo si parte per dare un segno di cambiamento. Gli intoccabili che si trincerano dietro mille protezioni, scuse talmente ripetute e ostentate da diventare insopportabili e poi con i loro illuminati e raziocinanti cervelli non riescono a risolvere un piccolo problema che con qualche misura di prevenzione sicuramente non diventava un grande ed ingarbugliato rompicapo, devono sentirsi responsabili e non lavarsi mani e piedi, perchè noi cittadini li paghiamo volentieri per fare cose sensate non per fare cose a caso e se è il giorno fortunato forse ci è andata bene, altrimenti risiamo alle solite. Buonanotte !!!

Lucca ZTL e varchi nel centro storico

Cosa hanno in comune queste parole: ZTL, varchi telematici, Lucca e centro strorico ? Per un lettore che normalmente è abituato a frequentare le città italiane il legame è presto fatto. In moltissimi centri storici delle città italiane ci sono le ZTL, ovvero Zone a Traffico Limitato, e i varchi telematici, videocamere a circuito chiuso che inquadrano gli accessi alla ZTL collegate ad una centrale telematica, sono lì ad osservare il rispetto dei divieti per poi sanzionare i trasgressori e gli accessi non autorizzati. Un sistema strutturato che in contemporanea controlla tutti gli accessi alla ZTL senza fare finata di non vedere o non esserci ma sempre presente e vigile.
Sembrerebbe che Lucca sia la parola non collegata alle altre. O meglio, da diversi mesi le ipocrisie di certi politici non collegano Lucca ad un sistema di controllo della regolamentazione del traffico alla ZTL del centro storico, e noi ci chiediamo perchè.
La ZTL a Lucca esiste dagli anni '80 ed è pressochè invariata nella sostanza da quel periodo, quindi su questo fronte niente di nuovo o traumatico, tantomeno si può parlare di rivoluzione semplicemente per chè viene realizzato il controllo di una regola esistente che va e doveva essere rispettata da 30 anni minimo.
In effeti il controllo di una ZTL come quella identificata nel centro storico di Lucca presenta molte difficoltà e un dispiegamento di vigili importante. Tanto è vero che quando si arganizzano manifestazioni come la domenica in bicicletta riscontriamo difficoltà di controllo da parte dei Vigili Urbani.
Quindi vorrei non prendere in considerazione le derive populiste o i messaggi veicolati di tolleranza nei confronti dei furbetti ma purtroppo mi sembra che un atteggiamento cavalcato da certa politica a prima vista non possa avere altre giustificazioni.
I dati del primo giorno sono eclatanti su 3.000 accessi alla ZTL 1.800 erano accessi non autorizzati (riporto i dati arrotondati per dare una impressione) e quindi sanzionabili. Allora legittima potrebbe essere l'interpretazione che il messaggio presentato da certi politici (PDL) ancorchè maggioranza a tutti gli effetti, allarmati dall'entrata in funzione dei varchi telematici, non è altro: cari signori, visto che fino ad ora avete fatto di una trasgressione la regola, noi siamo dalla vostra parte, (quella dei trasgressori) e cercheremo di tutelarvi il più possibile perchè comprendiamo che siete costretti a trasgredire una legge.
Ma se la legge è ingiusta o ingiustificata non va tolta ? se esiste da 30 anni una ZTL vuol dire che da oltre 30 anni il Comune di Lucca ha fatto una legge che identifica una zona pedonale o con circolazione limitata nel centro storico. Se qualcuno non condivide questo lo dica apertamente, macchine in via Fillungo e Piazza San Michele o Piazza  Anfiteatro, o questi politici sono abituati a fare DEMAGOGIA !!!
Forse avere la responsabilità di quello che si dice dovrebbe essere il ruolo del politico, non quello di operare affinche chi non rispetta la legge rimanga nella maggioranza dei casi impunito !
Ci riempiamo la bocca di stato civile, stato di diritto, rispetto della legge e poi ?
Ma non ci posso credere !!! queste congetture mica sono belle da fare !!! magari gli intenti sono altri !!!
Potrebbero essere non sostanziali ma politici. Ingessare la propria maggioranza per esaltare un revisionismo storico della politica lucchese. Ed anche qui spunti di riflessione ne potremmo fare. 
Mi limito ad una analisi prettamente numerica e così proviamo a fare due conti sulle forze in campo. 6 assessori e il Sindiaco sono iscritti al PDL, totale 7. Totale dei componenti la giunta compreso il Sindaco 14. Tradotto in pratica la maggioranza di un organo collegiale come la giunta che guida l'amministrazione è del PDL, meritoriamente perchè è il partito più grande nella coalizione che sostiene il Sindaco di Lucca. In Consiglio Comunale si ripete la stessa cosa, dove il presidente del Consiglio Comunale cioè chi dirige e cooridna i lavori del consiglio, è del PDL. Ma questo non vuol dire anche responsabilità importanti se non determinanti nella conduzione e nella gestione di questa amministrazione ? a cosa si deve il reclamo sulla azione amministrativa da parte del PDL se poi vediamo che ha la maggioranza ovunque ? è quindi un reclamo a se stesso. Constatando di fatto che non è in grado di cambiare marcia con le persone che ha messo in campo. 
Mah, gli strani effetti della politica mediatica, le lotte per un potere che non si detiene ? La glorificazione del proprio individualismo scordandosi della fiducia e del buoncuore degli elettori ? Sentirsi sempre irresponsabili accusando altri delle proprie inefficienze ?
Nella confusione politica a tutti i livelli che gli italiani stanno vivendo, anche i lucchesi che eleggono assistono attoniti, spesso increduli, ancora di più disgustati, a una continua diatriba dialettica, litigiosa, irresponsabile e slegata dalla loro realtà.
Saranno i frutti di questi tempi, sarà che c'è chi lo fa e chi lo è, fatto sta che il recupero della dignità della politica sicuramente è difficile in questi momenti forse anche perchè per la maggioranza dei politici non è l'obiettivo principale.

Forza Lucca: Maggiore trasparenza nelle partecipate

1258727251_bottle_in_the_bottleLa giusta esigenza di restituire fiducia, dimostrando di avere sempre tenuto comportamenti lineari e totalmente legittimi che ci arriva dai cittadini deve trovare totale soddisfazione, aprendo ancora di più la "Casa Comune", con porte e finestre metaforicamente spalancate ad ogni ora del giorno e della notte. Ma altre case in questi anni, in tutta Italia e quindi anche a Lucca, sono state costruite, con poteri e capitali rilevanti e controlli quasi inesistenti. Mi riferisco alla galassia delle partecipate, sulle quali il Presidente della Commissione Partecipate Marco Andreoni (non corroborato da nessuno della giunta) sta portando una ventata di nuovo, con non poche resistenze tra alcuni nominati, ben individuati.
Un primo passo è stata l'approvazione a maggio della delibera che rende obbligatorio rendere pubblici i redditi di chi è nominato dal Sindaco in Enti o partecipate (l'iniziativa fu di Forza Lucca ed ha avuto successo grazie alla collaborazione attiva di opposizione e maggioranza). Nel caso che questa ondata di manifestazioni e tentativi di "spallate" non porti alle dimissioni del Sindaco, come ci auguriamo, la nostra speranza è che maggioranza e opposizione tornino a confrontarsi sui contenuti e si dimostrino parimenti interessate a scrivere insieme i principi che ispirano la linearità dell'azione amministrativa. Nell'ultima riunione della commissione abbiamo fatto una proposta – che ufficializzeremo alla prossima riunione dei capigruppo- nata dal confronto con il collega Luigi Bertani dell'UDC, che può essere realizzata in pochi mesi (se il Sindaco dimostrerà con le sue proposte che è utile per la città arrivare in carica alla prossima primavera).
L'obiettivo è di inserire nello Statuto e nel regolamento del Comune la presentazione del bilancio preventivo annuale al Comune con le principali opere che intendono realizzare sul territorio comunale, oltre a rendere obbligatori i concorsi pubblici e resi noti a tutta la città, per le assunzioni. Ormai il rapporto tra le aziende e il Comune, non solo a Lucca, pende a favore delle prime. Infatti sono molto più visibili e rilevanti le opere decise dai CDA delle partecipate che quelle votate in Consiglio Comunale e sono molti di più i dipendenti nelle aziende di quelli che lavorano in Comune, tra gas, energia elettrica e rinnovabili, acqua, fognature, illuminazione pubblica, cimiteri, Mura Urbane, smaltimento rifiuti e altre. Ovviamente aspettiamo il contributo degli altri gruppi perché le nostre proposte non sono esaustive, anche se siamo convinti che rappresentano un passo avanti notevolissimo.
Se la nostra proposta sarà accolta, sempre se lo tsunami non spazzi via questa amministrazione (con queste proposte tentiamo di non farlo accadere) riusciremo a dare la dimostrazione che si può operare insieme sulle regole, per poi comunque confrontarsi anche aspramente sui contenuti.
Maurizio Dinelli capogruppo Forza Lucca

A Lucca abbagliano i riflettori


la-grande-muraglia-cinese2In questo mese i Cinesi e gli Indiani girano films a Lucca, prima di loro Pieraccioniha girato un film a Lucca. Ne siamo molto contenti e qui penso di interpretare l'umore di molti lucchesi. Finalmente il cinema e le televisioni si interessano anche a noi!

Questi eventi sono importanti per l'immagine di Lucca anche in considerazione delle platee che riusciranno a vedere, spesso per la prima volta, la nostra città. 
Un quotidiano online che parla di Lucca, elaborato da giovani rampanti ragazzi, ha preso a spunto questa realtà per inserire in una discussione su immobilismo e provincialismo. Bella discussione a cui io stesso mille volte mi sono appassionato e da molti anni, ormai oltre 30, cerco nel mio piccolo di dare risposte.
Allora mi pongo un quesito, dove alberga il provincialismo e cosa rappresenta l'immobilismo ? Partiamo dall'immobilismo (tendenza a conservare lo stato di cose esistente, opponendosi a ogni cambiamento) sicuramente c'è quando una società non guarda oltre l'orizzonte del proprio naso, non approfondisce le notizia, e per questo non vede in un cambiamento vantaggi e nella considerazione che siano maggiori gli svantaggi che in vantaggi, preferisce rimanere nello status quo in ciu è, questo è spesso legato alla pigrizia, ma altrettando vero è legato ad un modello di gestione mentale degli eventi che va a braccetto con provincialismo, inteso nel senso dispregiativo del termine. Spesso per non essere tacciati di provincialismo siamo portati ad operare analisi, considerazioni, e scelte a volte talmente azzardate che aprono soltanto ad incredibili idiozie, ottenendone peraltro il risultato opposto.

Ma venianmo a noi, la notizia origine di tutta la discussione sul quotidiano on line, circa la venuta dei Cinesi è falsa in molta parte, penso più per superficialità che per volontà, ma già con questo ne potremmo parlare delle cose che vengono pubblicate online.

Cito dal primo articolo comparso on line in data 13/11/2011 9 giorni dopo il contatto con Occhi di Ulisse: "Scriviamo questo perché, a fronte dell'arrivo in città di due importanti produzioni internazionali, ossia la mega-fiction cinese ("The China Story") e il Bollywood film indiano ("Rajapattai"), non c'è stata praticamente nessuna informativa ufficiale dell'inizio delle riprese e, di conseguenza, l'economia locale non ha potuto“organizzarsi” per poter in qualche modo cavalcarne l'ospitalità, anche in termini di promozione, magari creandoci intorno un vero battage. E nonostante il telefilm e la pellicola in questione puntino a un potenziale pubblico di milioni e milioni di persone, non c'è stata (per ora) per i loro operatori neppure un'accoglienza istituzionale degna di questo nome."... "Senza nulla togliere alle nostre produzioni, il paragone sui numeri è addirittura impietoso: due moscerini a fronte di una montagna. Eppure il sindaco di Lucca, Mauro Favilla, non ha accolto il regista cinese o il cast del film indiano nel municipio cittadino. Non ci sono state strette di mano, foto ricordo, comunicati stampa istituzionali e tantomeno entusiastiche visite guidate della città in compagnia dell'assessore alla Cultura di turno. Solo uno stringato comunicato stampa dell'Apt locale, inviato il primo giorno di riprese del film indiano, dove si definiva l'arrivo delle due troupe in città come la“testimonianza di una promozione mirata nei confronti di questi importantissimi mercati, operata negli ultimi anni dall’APTLucca”. "

Intervengo sul fatto perchè 2 mesi prima era iniziato il lavoro per portare questa produzione cinese a Lucca. Io stesso sono stato il primo contatto dei Cinesi nell'agosto di questo anno attraverso una manifestazione che ho organizzato sul Parco Fluviale (navigare il parco) che ha avuto come ulteriore sviluppi, il 12 settembre, un colloquio telefonico per una eventuale, quanto, in quel momento, non probabile location a Lucca di una produzione cinematografica Cinese. Altre erano le città in lizza ma io ero convinto, come lo sono ora a maggior ragione, che se Lucca avesse avuto la possibilità di essere vista li avrebbe conquistati. Essendo in ferie con la famiglia e per di più in un'isola ancorchè italiana, mi adoperai immediatamente per mettere in cottatto la produzione cinese con l'amministrazione comunale ed il giorno seguente ebbero un incontro con il Sindaco Favilla, era la sera di Santa Croce. Nei giorni a seguire una persona di Lucca, nella fattispecie un Consigliere Comunale, si rese disponibile e con la produzione iniziarono una serie di sopralluoghi sparsi in tutto il territorio lucchese che poi convinse la produzione a scegliere le locations lucchesi.

Questo il lavoro svolto per due mesi mirato a portare The China story a Lucca. Un lavoro dietro le quinte fatto di relazioni portate avanti con umiltà nella consapevolezza dell'importanza di tali occasioni per la nostra città e per i lucchesi.

Non seguendo in prima persona la vicenda, ho poi saputo che la produzione cinese, dopo aver scelto Lucca per le sue locations, i primi di novembre aveva addirittura trovato una azienda lucchese di giovani ragazzi (Occhi di Ulisse) per gestire lo sviluppo operativo delle riprese. Altro obiettivo centrato senza i glory e gli incensi ma con la sostanza e la contentezza di aver bene operato. Infatti centrare 2 obiettivi importanti come portare Lucca ad essere vista da milioni di persone in modo gratuito, ed una azienda di giovani lucchesi che per questo hanno avuto l'opportunità di lavorare in questi periodi di crisi, non poteva fare altro che rendermi felice.

Quello che è accaduto sui media, quotidiano on line compreso, ha del paradossale ! Nella sbagliata considerazione che i Cinesi fossero arrivati per caso, nasce tutta la strumentalizzazione della vicenda addirittura con l'intervento del senatore Marcucci, APT, Capogruppo PDL, che con demagogico parlare, ognuno per la sua parte, ha portato a sè un evento di cui non ne erano assolutamente i fautori, ma eventualmente solo i beneficiari come del resto tutta Lucca e non una sua parte.

Questo è sintomo di provincialismo, non saper interpretare gli eventi al di fuori del proprio spudorato interesse. Non approfondire una notizia e divulgare soltanto campagnie politiche. Pensare che le cose arrivino solo perchè siamo noi ad essere al centro del mondo e non per il lavoro serio ancorchè non pubblicizzato, magari svolto non da grandi e roboanti nomi ma da piccoli e semplici ma raziocinanti persone come mi ritengo. Prendere spunto soltanto per la critica mirata ad un obiettivo di corto respiro. Praticamente fare con i mezzi moderni quello che le "beghine" facevano qualche decennio fa incontrandosi: divulgare le voci ed i pettegolezzi senza nemmeno prendersi la briga di verificare la notizia.
Molti sono gli aspetti che mette in evidenza questo fatto. Non esiste un limite anagrafico al provincialismo, questo si è palesato in tutto il suo splendore on line e sulla carta stampata da i protagonisti che lo hanno condotto. L'immobilismo si nutre delle divisioni, e per operare i cambiamenti ci vuole uno spirito diverso, più costruttivo, senza i paraocchi delle contrapposizioni e dei preconcetti. Giovane e internet non sono binomio di mentalità innovativa e aperta ma a volte è solo la bella e nuova copia di un vecchio, statico e quantomai immobile e presente clichè. Niente viene per caso e spesso bisogna chiederselo. Solo i presuntuosi pensano di essere chiamati perchè sono loro. Non sempre i media dicono cose totalmente vere e si possono prendere degli abbagli. La foga lascia troppo spazio alla superficialità nelle considerazioni che invece richiederebbero rispetto e maggiore serietà. Sono cose che succedono l'importante è non verificare che c'è una volontà di manipolazione. Poi in fondo ognuno di noi spesso ascolta quello che gli piace ascoltare.

Tutte le cose che la produzione Cinese doveva fare sono state fatte, con ricaduta economica diretta anche su Lucca, ma allora cosa è mancato sono la pubblicizzazione ? perchè la sostanza mi sembra proprio di no ? Se poi sono gli stessi interlocutori Cinesi a dire che sono oberati nel loro lavoro e che hanno poco tempo per conferenze stampa od altro di cosa stiamo parlando ? forse queste manchevolezze nei confronti dei media sono una lesa maestà e forse ci sono altri tempi e non quelli dettati dai giornalisti, lasciamoli lavorare che è importante poi verrà anche il tempo per le conferenze stampa.

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