A Capannori contro le polveri sottili stop a stufe e camini

1258727346_raisingIl Sindaco ha emesso un'ordinanza per ridurre l'inquinamento da Pm 10 (polveri sottili) che vieta l’accensione di caminetti e stufe a legna nelle case dotate anche di impianti di riscaldamento a metano, gpl e gasolio. Questa è la  soluzione per raggiungere l'obiettivo del rientro delle polveri sottili nei parametri di legge?
Noi lo troviamo quantomeno bizzarro che i maggiori “indiziati” dell’inquinamento dell’aria siano stufe e caminetti presenti da secoli nelle nostre zone, crediamo invece che i veri “colpevoli” vadano ricercati altrove.
Premettendo che la salute dei residenti deve essere uno degli impegni principali di ogni amministrazione, ci chiediamo se sono stati valutati attentamente “i contro” di questa strana decisione.
L’utilizzo del cosiddetto “focolare domestico” per scaldare determinati ambienti durante la giornata, oltre a rappresentare per molti una tradizione popolare, serve come integrazione ai moderni sistemi di riscaldamento.
I cittadini di Capannori usano stufe e caminetti sia per risparmiare sugli alti costi degli idrocarburi sia perché, essendo il nostro un comune di campagna, boschivo e collinare, è semplice reperire e fare scorta di legna da ardere. In questo periodo di crisi il risparmio ottenuto dall'utilizzo delle stufe e dei caminetti, rispetto ad altri mezzi di riscaldamento, non è trascurabile.
Non va dimenticato inoltre come le tubazioni del metano, uno dei combustibili più a buon mercato e meno inquinanti, raggiungono solo alcune zone del nostro Comune.
Il nostro timore è che questa ordinanza andrà a colpire in particolare la fascia più debole della popolazione arrecando disagi e aggravando le difficoltà economiche senza raggiungere l'obiettivo della riduzione dell'inquinamento, per questo ci auguriamo che vengano considerate altre modalità per ridurre le Pm 10.

Capannori

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