Il tram per Ponte a Moriano

IMG 0698Sfogliando il libro "I lucchesi di una volta" scritto da Dino Grilli, ci siamo imbattuti in un ricordo che ci sembra interessante ripercorrere.
Probablmente molti di noi hanno potuto godere ed ammirare il sistema di comunicazione e trasporto di Monaco (Germania). La cosa più soddisfacente è partire da località di periferia collinare con il treno e trovarsi nel bel mezzo della metropolitana e scendere alla fermata di Marienplatz in pieno centro storico.
Il concetto è semplice e utile: mettere in comunicazione con un mezzo pubblico su rotaia le colline con il centro storico e altri snodi di comunicazione. Con questo non vogliamo dire che sia innovativo. Moderne sono le applicaizoni di questo concetto che per Lucca risale agli inizi del novecento e che poi è stato smantellato nella sua applicaizone originaria. Infatti di questo parliamo ora. Esisteva una locomotiva con il suo bravo tender e due o tre carrozze sgangherate con piattaforme esterne come ni film del far west.
Il trenino partiva da Lucca e trasportava gli operai allo jutificio di Ponte a Moriano e alle altre fabbriche del Morianese. Nel viaggio di ritorno portava le maestranze alla Cucirini Cantoni Coats, sostava all'interno di Piazza Santa Maria, percorreva di dei Borghi, via dei Bacchettoni, atraversava la fornice per uscire sulla circonvallazione e passando per gli spalti delle mura arrivava davanti la Stazione. Altre tamvie erano per collegare Lucca con Maggiano a ovest e con Mnsummano ad est. Queste ultime erano tramvie elettriche. In quel tempo la Valdinievole era territorio lucchese, non esisteva la provincia di Pistoia, creata dal fascismo togliendo a Lucca tutta la zona oltre Lappato, la valle di Collodi e la Valdinievole ed aggregando invece a Lucca i territori dell'alta Garfagnana tolti alla provincia di Massa.

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Ponte a Moriano

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