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In un atto del 769 vengono offerti alla chiesa di S. Gimignano vicino alla mura di Lucca, "tre scaffili di terra in loco palmatense". Palmata infatti, situata in una posizione ridente all'estrema propaggine occidentale delle Pizzorne, fin da epoca remota, fu un luogo molto adatto alla coltivazione della vite, da qui forse il nome "Palma" che significa anche tralcio di vite.
La chiesa di Palmata figura con il nome di S. Maria nel catalogo del 1260, poi trasformata nel 1600 ed infine restaurata alla fine del 1800.
Insieme ad altre case del paese, rimase distrutta per l'incendio appiccato dai soldati fiorentini durante l'assedio di Lucca.
Uno degli edifici più antichi del paese è una casa colonica chiamata "Badia", posta sulla strada che da Palmata porta a Ciciana e si dice che anticamente fosse un convento. Nelle sue vicinanze si narra che un tempo vi fosse una chiesetta chiamata S. Maria in Bosco.
 
La discussione si è fatta infuocata in una assemblea popolare convocata dal presidente della Circoscrizione, peccato che ci sia stata la partecipazione solo di una frazione della Circoscrizione, quella si Sesto di Moriano per l'appunto. I presenti erano circa 40 se escludiamo gli addetti ai lavori. Tutto questo per conoscere che il presidente della Circoscrizione ha da circa un anno le chiavi della scuola e non la utilizza. Poi, a ridosso di una decisione così importante, vorrebbe significare che lo stesso edificio, che lui non ha utilizzato per un anno intero pur avendone la possibilità, diventa invendibile perchè utile. Ma allora se è utile perchè non l'ha utilizzato ? Noi come recita una pubblicità famosa, siamo abituati a trattare le cose diversamente.
In un momento come quello attuale, quando la crisi economica entra nella nostra società e disorienta tutti e tutto, confondendo idee e stati d'animo, la finzione e la realtà, è facile perdere la lucidità delle idee, dei progetti  e delle prospettive.
Infatti, anche le amministrazioni comunali si trovano a dover fare i conti, ed inevitabilmente non tornano. Anche le gestioni più oculate e floride trovano difficoltà nel garantire ai propri cittadini servizi, investimenti e miglioramenti.
Capita allora di vedere che una ex scuola elementare del territorio di tua competenza, possa essere inserita nell'elenco degli immobili da porre in vendita. La reazione immediata ovviamente è sempre di profonda contrarietà. Se ne va un bene comune. Ma a questa prima risposta, abbiamo il dovere politico ed istituzionale di dare concretezza, e ponendosi nell'ottica del fare in favore del presente ma anche del futuro della nostra collettività, dobbiamo reagire con una azione che possa condizionare e modificare tale scelta, se non la riteniamo opportuna.
Innanzi tutto i presupposti della vendita devono avere come obiettivo altri investimenti sul territorio e non il fare cassa per situazioni del momento. Poi, se possibile, valutare i motivi per cui viene proposta la vendita e di conseguenza se non riteniamo che siano validi, dimostrare fattivamente le nostre ragioni.

Le vie a questo punto si dividono. Alcuni scelgono, o per comodo o per ideologia (ancora forte in molte attività della sinistra), la via della movimentazione di massa contro. Per la sinistra rappresenta attualmente l'unica strada percorribile e lo stato di agitazione, spesso creato ad arte in prossimità delle scadenze. Con poca, parziale informazione data, ad arte, alla cittadinanza, rimane la loro strada maestra, la soluzione politica definitiva.
Prima vengono create aspettative, poi non lavorano per realizzarle, di conseguenza vengono inevitabilmente infrante e quindi facili da guidare in stato di agitazione, al tempo stesso, per mancanza di idee e progetti, questa azione è sostanzialmente incapace di creare realmente una politica propositiva e fattiva sul territorio.
Altri, spesso del centro destra, percorrono vie diverse. Semplicemente ragionando, parlando, dialogando, ascoltando, informandosi, e informando e non indottrinando, con la pacatezza dei toni che contraddistingue le persone moderate e civili.
Infatti ponendosi il caso immediatamente dopo la mia elezione a presidente della Circoscrizione interessata (la Circoscrizione 8 del Comune di Lucca), sono stato subito sensibile al rischio di vendita dell'edificio che un tempo era adibito a scuola elementare nella località di Sesto di Moriano. Per tentare di salvare questo edificio dalla vendita iniziai a percorrere immediatamente una strada che potesse condizionare tale decisione: riempire un contenitore vuoto ormai da 2 anni di contenuti in favore della cittadinanza, dimostrando realmente e non a parole, che il territorio aveva bisogno di tale edificio. I passi erano subito sembrati chiari: rientrare in disponibilità dell'edificio (anche temporaneamente) inserivi iniziative e attività, manifestare così la sua utilità per il territorio alla amministrazione che lo voleva vendere. nei successivi 3 mesi riuscii infatti ad avere le chiavi della scuola con una assegnazione temporanea alla Circoscrizione, e diverse associazioni di volontariato si manifestarono interessate a volerlo utilizzare per fare attività con i bambini e gli anziani.
Poi la presunzione della vecchia politica e dei politicanti costruì l'ennesimo ribaltone a cui noi italiani siamo abituati, un componente della maggioranza eletto nelle file del centro destra passò dall'altra parte (a sinistra) perchè voleva lui essere il presidente. Io tornai a fare il consigliere, mio malgrado, e virtualmente gli consegnai una situazione già costruita, chiavi e progetti.
Ebbene a distanza di 13 mesi niente in quello stabile è stato fatto. Sono rimaste per 13 mesi le chiavi nel cassetto del presidente di Circoscrizione attuale, i progetti delle associazioni di volontariato pressochè bloccate (o giù di lì) e la scuola continua a rimanere vuota ed inutilizzata. Per 13 mesi tutti si sono limitati a dire che la ex scuola non andava venduta, parlando parlando parlando.
Arriva il giorno della decisione in Consiglio Comunale e il giorno prima questi intelligentoni di politici, dopo che niente avevano fatto in quell'edificio per oltre un anno, convocano una assemblea pubblica la sera prima del consiglio per movimentare la gente con frasi retoriche e senza sostanza. Anzi, la sostanza ci poteva anche essere in quelle parole, è che loro con il loro agire hanno dimostrato a tutti dopo un anno che la sostanza non c'era.
Io sono ancora pienamente convinto che la ex scuola di Sesto è un edificio utile per la collettività ma se utilizzato. Sono per i contenuti e non per i contenitori vuoti. Ed il gruppo di Centro Destra ha sempre detto durante un anno alla maggioranza di centro sinistra presidente Del Moro compreso che bisognava utilizzare quella scuola e non lasciarla vuota. Ma forse avevate cose più importanti
Il Centro Sinistra ha dimostrato a tutti, con il suo comportamento, non solo che non crede in quello che dice ma sopratutto quando ha la possibilità di agire perchè ha un minimo di potere amministrativo, sceglie sempre la strada della mobilitazione e non quella del fare.
Il messaggio che ha trasmesso su questa vicenda è chiaro e forte per chi lo vuole capire: la scuola elementare non la vogliono vendere ma al tempo stesso non la utilizzano dimostrando con i fatti che, inutilizzata da oltre 3 anni, non serve a nessuno, ma non la voglio vendere a priori.
Ma allora se è a vostra disposiziione per un anno, e non la utilizzate per tutte quelle belle cose che dite, forse è perchè non avete niente da proporre e veramente non serve a nessuno? allora può anche essere venduta?
Cari "amici" della sinistra, bel colpo!!! se di responsabilità si deve parlare, forse dopo oltre un anno di governo della Circoscrizione, con questi presupposti e i vostri fatti, qualcuna ne avete, o solo noi del centro destra siamo responsabili anche delle vostre incapacità e voi sempre irresponsabili? Se ad oggi, la ex scuola di Sesto di Moriano viene venduta questa responsabilità a livello locale è solo vostra, che non avete fatto niente per dimostrare il contrario e ne avete avuto non solo la responsabilità politica, ma anche quella amministrativa visto che, grazie al ribaltone che avete messo in essere con il Sig. Del Moro vostro presidente di Circoscrizione elettro tra le fila del centro destra e poi passato con voi, da oltre un anno guidate la Circoscrizione.

 

 

La Circoscrizione 8 del Comune di Lucca è situata a nord della città di Lucca seguendo il corso del Serchio ed ha un territorio principalmente collinare. Numerose sono le frazioni presenti e molte hanno caratteristiche storiche, culturali e naturalistiche di rilievo.
Aquilea, Deccio di Brancoli, Ciciana, Gignano di Brancoli, Gugliano, Mammoli, Mastiano, Ombreglio di Brancoli, Palmata, Piaggione, Piazza di Brancoli, Pieve di Brancoli, Saltocchio, S.Cassiano di Moriano, S.Gemignano di Moriano, S.Giusto di Brancoli, S.Ilario  di Brancoli, S.Lorenzo
di Brancoli, S.Lorenzo di Moriano, S.Michele di Moriano, San Pancrazio, S.Quirico di Moriano, S.Stefano di Moriano, Sesto di Moriano, Tramonte di Brancoli.
Di volta in volta ci troveremo a raccontare alcune cose su questi luoghi che ai più sicuramente sono sconosciuti.
Abbiamo scelto di raggruppare questi luoghi con una identificazione amministrativa del Comune di Lucca, poichè a nostro parere hanno caratteristiche comuni anche conservando le loro specificità. E' il nostro viaggio nei "dintorni" di Lucca che partirà da qui sicuramente nel progetto ambizioso di dare spazio a molte altre località che meritano considerazione.

 

Mi sono già espresso in merito circa la situazione della ex scuola elementare di Sesto di Moriano, località del Comune di Lucca. Vuota ed inutilizzata da due anni. Oggi vorrei ragionare con voi di un argomento che riguarda la tempistica nella politica. Tra le responsabilità di chi governa c'è sicuramente la scelta dei momenti di agire e quindi dei momenti del fare, se siamo abituati a fare e non a distruggere.
Per essere chiaro vi faccio un esempio: siamo ad una corsa ciclistica, prima che parta la gara la squadra sà di una salita lungo il percorso che con il caldo sicuramente potrà mettere in difficoltà il suo ciclista se non gli porta acqua. Il ciclista arriva a metà di quella salita, la passa, va oltre ma di dell'acqua che doveva fargli avere la squadra niente. La squadra arriva 2 ore dopo con l'acqua quando lui è ben oltre. Cerca di rincorrerlo e dopo vari chilometri lo trova bordo strada esausto che si è ritirato. Un tempismo sbagliato ha provocato il ritiro. La delusione degli spettatori e l'ira dei tifosi. Dopo questo accaduto la squadra non può andare dai giudici di gara e reclamare il primo posto perchè è arrivata in ritardo ma l'atleta era valido ed importante per la classifica, per gli spettatori e per i propri tifosi? O dire che le regole sono sbagliate e che i giudici e il consiglio di gara hanno causato il ritiro di un'atleta così imporante. La responsabilità della "frittata" è tutta di quella squadra scellerata e male organizzata.

Ebbene questo avviene sistematicamente nel "governo" di centro sinistra della Circoscrizione 8 del Comune di Lucca. Le poche idee, i tempi sbagliati, io aggiungo anche volutamente, un modo di agire strumentale, l'agitazione e l'allarmismo nel più completo senso di irresponsabilità, scaricando colpe e responsabiltà proprie ad altri, causano continue perdite. Una gestione della cosa pubblica pressappochista e raffazzonata, scadente e mediocre nelle idee e nei fatti.

Tardiva, e strumentale è quindi l'idea di riempire di contenuti un locale come la scuola elementare di Sesto di Moriano, visto che da due anni la maggioranza di centro sinistra la tiene vuota ed inutilizzata. Perchè solo ora, dopo che il Consiglio Comunale ha deciso di alienarla perchè oltretutto anche palesemente inutilizzata, quando tra 60 giorni verrà definitivamente ritirata la concessione di utilizzo alla Circoscrizione, concessione chiesta ed ottenuta due anni fa dalla allora maggioranza di centro destra, per un utilizzo da parte della cittadinza, si interessano ai contenuti? Perchè ora sicuramente si possono spacciare per i paladini della scuola contro il nemico, perchè esiste per loro solo la politica del contro e non del costruire e del fare. Chiediamoci se gli fosse veramente interessato qualcosa di quella scuola perchè in due anni non hanno mai fatto niente, forse due anni sono pochi?  In contemporanea si raccolgono le firme come nelle migliori agitazioni. Ma queste brave persone che firmano credendo alle mezze verità di comodo del centro sinistra, dovrebbero firmare sì, ma per mandarvi a casa per i danni che provocate a tutti. Considerate che guidate la Circoscrizione grazie ad un ribaltone stile prima repubblica e che gli elettori vi avevano nuovamente considerato minoranza.  Voi che non siete capaci di costruire niente, nemmeno un progetto, nemmeno una idea, nemmeno ad indovinare i tempi pur avendone la responsabilità e l'opportunità. 
E' bene essere chiari la grossa responsabilità di questa vendita è del Centro Sinistra che guida la Circoscrizione n° 8, che non ha saputo espletare il suo ruolo, come al solito.

 

 

1258727654 pie_chartNon è il momento dei libri di sogni.
Da quest'anno le Opere Pubbliche che sono realizzate dal Comune, direttamente o tramite le società partecipate, non sono tutte inserite nel Piano Triennale, ma in larga parte sono elencate in un nuovo documento, detto Piano degli Investimenti. Sono opere di assoluta rilevanza per svariati milioni di euro, che molti ritengono di competenza del Comune (ad esempio, è di competenza di SINERGO l'installazione dei punti luce richiesti dai residenti in Via Pisana a seguito del duplice incidente mortale dello scorso inverno). E' evidente che l'amministrazione affronta un ostacolo in più dovendosi rapportare con le società, ma è necessario portare in aula solo i lavori i cui cantieri possono essere effettivamente aperti. Per questo ho chiesto alla Commissione Lavori Pubblici di incontrare le aziende che tali interventi hanno progettato, per consentire ai consiglieri di votare a ragion veduta. Non è più il momento di scrivere libri dei sogni, ma bisogna parlare di cose concrete e dare le risposte ai cittadini, altrimenti la permanenza di tutti noi a Palazzo Orsetti e Santini perderebbe ogni significato.

Maurizio Dinelli capogruppo Forza Lucca

 

1258547485 old explorerv2Forza Lucca voterà in modo palese su stadio e Parco S.Anna, niente votazioni segrete.

Come presidente della Commissione urbanistica, avrei avuto piacere se il consigliere del PDL Pietro Fazzi, che è anche componente della commissione urbanistica, avesse presentato in commissione le sue proposte riguardo la cancellazione delle varianti urbanistiche dello Stadio Campo di Marte e del Parco di S.Anna, anziché presentarle come un ultimatum in consiglio comunale. Infatti si sarebbe potuto discuterne serenamente, e lui, che mi sembra sia quello che ha iniziato entrambi le questioni, avrebbe potuto sicuramente portare un grande contributo di conoscenza sugli accordi esistenti e su tutte le questioni che hanno portato all'attuale situazione. Sono entrato da meno di un anno in consiglio comunale e non sono sicuro di ricordare bene quanto avvenuto dal 2001 in poi, ma se non mi ricordo male, il Parco di S.Anna è un progetto iniziato con la giunta Fazzi e anche la proposta di un nuovo stadio presentato dalla Valore aveva Fazzi tra i più accesi sostenitori (mi pare che addirittura andò a una manifestazione pubblica a Prato alla presentazione del progetto nuovo stadio presentato da Valentini).
Propongo allora di discutere in Commissione Urbanistica la sua richiesta di cancellare le due varianti. Posso garantire a Fazzi che non ci sono preconcetti da parte mia e di Forza Lucca nell'affrontare ogni vicenda urbanistica legata alla città. Non portiamo avanti interessi personali, non abbiamo rivalse da far valere nei confronti di nessuno. Per questo Forza Lucca voterà in modo palese, qualora le varianti su stadio e parco S.Anna arrivassero al voto, noi non abbiamo niente da nasconderci.
Sono però anche convinto che non si possono utilizzare le istituzioni per rifarsi una verginità o per cambiare le proprie opinioni di 360 gradi e proprio per questo ogni volta che si assume una posizione politica o amministrativa si deve essere coerenti e conseguenti a quello che si è fatto nei mesi e negli anni precedenti. Non può essere che ogni volta qualcuno cerca di reinventarsi o risorgere dalle proprie ceneri, come l'araba fenice. Da questa situazione si deve uscire tutti insieme, senza fughe in avanti e protagonismi inutili.

Antonio Trapani Presidente Commissione Urbanistica Forza Lucca, il nostro amore per la città

 
Lucca - Piazza AnfiteatroGrande successo di iscritti per l'Associazione politico-culturale "Lucca Domani" che, a pochi giorni dalla sua presentazione ufficiale, conta già oltre 70 adesioni.
Questa è la dimostrazione di quanto siano condivise le motivazioni per cui è nata l'Associazione: "stimolare il dibattito sui principali temi amministrativi che riguardano il comune e la provincia di Lucca, oltre a promuovere incontri su tematiche politiche e culturali generali. Essa vuole essere aperta al contributo di chiunque senta l'interesse per la cosa pubblica, indipendentemente dall'appartenenza politica, poiché le migliori soluzioni arrivano dal confronto tra idee diverse".
Lucca Domani, proprio in questa ottica, sta predisponendo una serie di incontri ed iniziative da sviluppare dopo l'estate, sia nel Comune di Lucca, che in altri comuni della Provincia. Si dibatterà dei principali temi che riguardano le esigenze e le aspettative dei cittadini. Sarà un modo per realizzare una reale democrazia partecipativa.
Uno degli argomenti caldi all'ordine del giorno di queste riunioni sarà la riqualificazione del centro storico di Lucca, in particolare verrà avviata una sottoscrizione per l'aumento dei parcheggi destinati ai residenti; una raccolta di firme che verrà successivamente portata all'attenzione del Consiglio Comunale affinché venga trasformata in atti concreti a favore dei cittadini.
Il problema della vitalità del centro storico è quanto mai attuale, basti pensare al decremento della popolazione residente dal 1953 (circa 27.000 abitanti) al 2009 (8.900 abitanti). Questo dato sta a significare che il centro storico è sempre meno vivibile e appetibile, offre sempre minori attrattive e servizi per chi vi abita. La diminuzione dei residenti va inevitabilmente ad incidere anche sul commercio con la forzata chiusura di molte attività, alcune delle quali storiche, che non hanno più la clientela necessaria per sopravvivere. Partendo dall'aumento dei parcheggi per i residenti vogliamo aprire un dibattito che porti a soluzioni concrete per la rivitalizzazione del centro storico, proposte e progetti che possano ridare fiducia e sbocchi al commercio, alle attività turistico-culturali e che facciano tornare appetibile il centro storico come zona residenziale anche per le giovani coppie.

Il Direttivo dell'Associazione "Lucca Domani"

 
Panoramica di LuccaLa manovra del Governo varata in questi giorni va a colpire, tra i tanti sprechi, una fascia che io giudico invece importante per la democrazia, i consigli di circoscrizione.
Sono stato anch'io in circoscrizione e adesso sono in commissione partecipazione che ha costanti contatti con i consiglieri di circoscrizione. Lì davvero c'è il volontariato in politica perché, a parte il presidente che ha un emolumento seppur basso, i consiglieri per un rimborso insignificante partecipano a riunioni che durano alcune ore, sono sempre a disposizione dei cittadini che rivolgono loro le segnalazioni chiedendo al Comune di intervenire, come buche nelle strade, punti luce che non si accendono, erba lunga nei cimiteri ed altre questioni importanti per la quotidianità di ognuno di noi.
E' giusto che si sappia che il gettone di questi consiglieri non supera i 25 euro a riunione. Mi sembra ingiusto toglierlo e lasciare altre cose che davvero rappresentano sprechi.
Ritengo più giusto che il Governo dia un obiettivo a ciascun Comune, ad esempio tagliare del 10% e poi sta al Comune decidere dove intervenire, senza decidere dal centro cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Segnalo subito un costo superfluo invece, che proporrò di togliere, presentando alla commissione partecipazione e al consiglio comunale un emendamento al regolamento del consiglio. Mi riferisco alla possibilità, attualmente prevista per il Comune di Lucca, per i capigruppo di chiedere il permesso dal lavoro per assistere alla commissione, (e poi il Comune è costretto a rimborsare quell'Ente o quell'azienda per l'assenza del capogruppo, spesso sono centinaia di euro per ogni partecipazione a commissione) seppure senza ricevere il gettone.
E' una norma sbagliata, che comporta costi notevoli al Comune. Credo che esista la stessa possibilità anche in Provincia e spero che il Presidente Baccelli e il Presidente Gemignani, cui lo chiederò espressamente, provvedano a togliere questa norma.
Spero che in tempi brevi il mio emendamento sarà approvato dal Consiglio Comunale, così come chiederò all'Amministrazione di trovare una formula per garantire un rimborso spese ai consiglieri di circoscrizione che svolgono un ruolo importante e non è ingiusto che siano additati loro come "costo della politica" di fronte ai tanti sprechi che esistono in quelli che sono i veri centri della politica romana.
Roberto Lotti Consigliere comunale PDL
 
PDLI dicktat e le imposizioni non possono sostituirsi alla mediazione e alla ricerca dell'accordo in un partito i cui vertici sono nominati e non eletti democraticamente. Se questi nominati pretendono di comandare senza ascoltare nessuno non c'è poi da meravigliarsi se si assiste a rotture come quella avvenuta in consiglio comunale.
Parisi era venuto a Lucca a inizio aprile e dopo tre mesi è tornato pretendendo di imporre una soluzione sulla quale erano d'accordo solo lui, Vanda Cervelli e pochi altri tra gli ex Forza Italia. La dimostrazione è che a marzo c'era un gruppo di 11 consiglieri e adesso il gruppo "imposto e designato con la spada " da Parisi è di nuovo di 11 più il Sindaco ( a proposito, mi restano i dubbi sulla sua adesione visto che non c'è unità) anziché di 19 come annunciato da Parisi e Cervelli (che nel frattempo è stata nominata nel CDA di Sistema Ambiente forse come premio per il lavoro svolto durante le consultazioni amministrative perse a Capannori , Massarosa, ecc.) E' allora inutile l'appello a trovare nuove soluzioni che Lido Fava rivolge agli stessi vertici provinciali e regionali, che finora si sono mostrati incapaci di mediare.
Tra l'altro proprio Lido Fava, che stimo come amico e come politico appassionato e corretto, era mio capogruppo fino a giugno, poi ha detto che voleva dimettersi per motivi personali, poi ha costituito un secondo gruppo PDL, si è fatto designare di nuovo capogruppo , e adesso pensa di potersi proporre come mediatore politico? Suggerisco a lui e a i suoi colleghi di smetterla con le polemiche e di lasciar stare questo teatrino indecoroso, per pensare alle cose concrete da realizzare come Amministrazione, richiamando all'ordine gli Assessori che stanno lavorando in solitudine né confrontandosi con i gruppi né rispettando il programma elettorale. Vediamo di utilizzare luglio e agosto per individuare i punti programmatici che sarà possibile realizzare da settembre a fine mandato insieme al Sindaco che riscuote la nostra fiducia.
Nel frattempo chiudiamo nel miglior modo possibile "l'affaire tariffe mense" sul quale il Sindaco si è trovato costretto a sostituirsi all' Assessore che ha pervicacemente provocato questo pasticcio. Queste cose interessano la gente non il nome dei gruppi consiliari! Sono certo che su questo è possibile trovare un accordo che metta in tranquillità l'azione del Sindaco Favilla. Trovato l'accordo, da settembre in poi, potremo approvare la variante urbanistica e le altre delibere che avremo concordato .
Se invece ci mettiamo a parlare dei vertici locali del partito finiamo per litigare perché io, ad esempio, penso come ho già detto all'Onorevole Migliori, che con questi dirigenti non c'è vittoria in nessuna competizione elettorale come dimostrato a Capannori e soprattutto Pietrasanta e Massarosa.

Roberto Lotti Consigliere comunale PDL

 
Urna elettoraleE' di qualche giorno fa la decisione votata all'unanimità (PD e PDL) nel Consiglio Provinciale che modifica i collegi elettorali per la provincia di Lucca.
E' inspiegabile il consenso unanime che ha ricevuto nel consiglio provinciale, ma non inattesa, considerati i risultati delle ultime tornate elettorali.
Alcuni aspetti ci pongono interrogativi che riguardano in particolare i collegi del Comune di Lucca che passano da 7 a 5, probabile segnale politico, dolorosa esigenza burocratica o casualità?
Sta di fatto che così facendo viene ridotta drasticamente, caso unico, ai cittadini lucchesi la possibilità di avere consiglieri provinciali. Quasi a dire, tradotto dal politichese al lucchese: voi di Lucca sarete anche il capoluogo ma è meglio che abbiate vita difficile per entrare nella gestione della provincia. La diminuzione di 6 collegi su 30 è stata infatti riversata pesantemente sul comune di Lucca, che ne perde appunto due su sette. E' la debolezza politica del comune di Lucca che sconta questa penalizzazione?
E a questo vanno aggiunte le modifiche, sempre votate all'unanimità, che hanno anche rimescolato tutti i collegi, e qui la realtà supera la fantasia: la Brancoleria con Balbano e S. Maria a Colle, Saltocchio separato dal suo ambito territoriale di Ponte a Moriano come definito dallo Statuto Comunale. Intere frazioni e brandelli dei vecchi collegi elettorali, smembrati e mischiati senza motivazione apparente. Tutto questo avviene all'interno dei collegi elettorali del Comune di Lucca.
L'unica forse è da ricercare sempre nel politichese: togliere ulteriormente il collegamento tra chi fa politica attiva e il territorio che storicamente rappresenta. Allontanare ancora di più i cittadini dalla politica.
Questa volontà è stata espressa in modo trasversale, comune a tutti gli schieramenti, ma ce n'era veramente l'esigenza?
Mi viene spontaneo ricorrere ai responsabili provinciali del PDL per chiedere loro se i consiglieri provinciali del PDL hanno concordato con loro la scelta di punire il Comune di Lucca e gli elettori lucchesi, o hanno agito in autonomia senza un doveroso confronto ed una attenta analisi con gli organi provinciali e comunali?
Come circoscrizione 8 il PDL si è opposto a questa scelta assurda, che vede Lucca capoluogo ridotta per l'ennesima volta a bacino elettorale di tutti gli schieramenti senza poter esprimere una rappresentanza. Chiediamo anche di intervenire al consiglio comunale di Lucca e al Sindaco.
 
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