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In un atto del 769 vengono offerti alla chiesa di S. Gimignano vicino alla mura di Lucca, "tre scaffili di terra in loco palmatense". Palmata infatti, situata in una posizione ridente all'estrema propaggine occidentale delle Pizzorne, fin da epoca remota, fu un luogo molto adatto alla coltivazione della vite, da qui forse il nome "Palma" che significa anche tralcio di vite.
La chiesa di Palmata figura con il nome di S. Maria nel catalogo del 1260, poi trasformata nel 1600 ed infine restaurata alla fine del 1800. Insieme ad altre case del paese, rimase distrutta per l'incendio appiccato dai soldati fiorentini durante l'assedio di Lucca. Uno degli edifici più antichi del paese è una casa colonica chiamata "Badia", posta sulla strada che da Palmata porta a Ciciana e si dice che anticamente fosse un convento. Nelle sue vicinanze si narra che un tempo vi fosse una chiesetta chiamata S. Maria in Bosco. La discussione si è fatta infuocata in una assemblea popolare convocata dal presidente della Circoscrizione, peccato che ci sia stata la partecipazione solo di una frazione della Circoscrizione, quella si Sesto di Moriano per l'appunto. I presenti erano circa 40 se escludiamo gli addetti ai lavori. Tutto questo per conoscere che il presidente della Circoscrizione ha da circa un anno le chiavi della scuola e non la utilizza. Poi, a ridosso di una decisione così importante, vorrebbe significare che lo stesso edificio, che lui non ha utilizzato per un anno intero pur avendone la possibilità, diventa invendibile perchè utile. Ma allora se è utile perchè non l'ha utilizzato ? Noi come recita una pubblicità famosa, siamo abituati a trattare le cose diversamente.
In un momento come quello attuale, quando la crisi economica entra nella nostra società e disorienta tutti e tutto, confondendo idee e stati d'animo, la finzione e la realtà, è facile perdere la lucidità delle idee, dei progetti e delle prospettive. Infatti, anche le amministrazioni comunali si trovano a dover fare i conti, ed inevitabilmente non tornano. Anche le gestioni più oculate e floride trovano difficoltà nel garantire ai propri cittadini servizi, investimenti e miglioramenti. Capita allora di vedere che una ex scuola elementare del territorio di tua competenza, possa essere inserita nell'elenco degli immobili da porre in vendita. La reazione immediata ovviamente è sempre di profonda contrarietà. Se ne va un bene comune. Ma a questa prima risposta, abbiamo il dovere politico ed istituzionale di dare concretezza, e ponendosi nell'ottica del fare in favore del presente ma anche del futuro della nostra collettività, dobbiamo reagire con una azione che possa condizionare e modificare tale scelta, se non la riteniamo opportuna. Innanzi tutto i presupposti della vendita devono avere come obiettivo altri investimenti sul territorio e non il fare cassa per situazioni del momento. Poi, se possibile, valutare i motivi per cui viene proposta la vendita e di conseguenza se non riteniamo che siano validi, dimostrare fattivamente le nostre ragioni. Le vie a questo punto si dividono. Alcuni scelgono, o per comodo o per ideologia (ancora forte in molte attività della sinistra), la via della movimentazione di massa contro. Per la sinistra rappresenta attualmente l'unica strada percorribile e lo stato di agitazione, spesso creato ad arte in prossimità delle scadenze. Con poca, parziale informazione data, ad arte, alla cittadinanza, rimane la loro strada maestra, la soluzione politica definitiva.
La Circoscrizione 8 del Comune di Lucca è situata a nord della città di Lucca seguendo il corso del Serchio ed ha un territorio principalmente collinare. Numerose sono le frazioni presenti e molte hanno caratteristiche storiche, culturali e naturalistiche di rilievo. Mi sono già espresso in merito circa la situazione della ex scuola elementare di Sesto di Moriano, località del Comune di Lucca. Vuota ed inutilizzata da due anni. Oggi vorrei ragionare con voi di un argomento che riguarda la tempistica nella politica. Tra le responsabilità di chi governa c'è sicuramente la scelta dei momenti di agire e quindi dei momenti del fare, se siamo abituati a fare e non a distruggere. Ebbene questo avviene sistematicamente nel "governo" di centro sinistra della Circoscrizione 8 del Comune di Lucca. Le poche idee, i tempi sbagliati, io aggiungo anche volutamente, un modo di agire strumentale, l'agitazione e l'allarmismo nel più completo senso di irresponsabilità, scaricando colpe e responsabiltà proprie ad altri, causano continue perdite. Una gestione della cosa pubblica pressappochista e raffazzonata, scadente e mediocre nelle idee e nei fatti. Tardiva, e strumentale è quindi l'idea di riempire di contenuti un locale come la scuola elementare di Sesto di Moriano, visto che da due anni la maggioranza di centro sinistra la tiene vuota ed inutilizzata. Perchè solo ora, dopo che il Consiglio Comunale ha deciso di alienarla perchè oltretutto anche palesemente inutilizzata, quando tra 60 giorni verrà definitivamente ritirata la concessione di utilizzo alla Circoscrizione, concessione chiesta ed ottenuta due anni fa dalla allora maggioranza di centro destra, per un utilizzo da parte della cittadinza, si interessano ai contenuti? Perchè ora sicuramente si possono spacciare per i paladini della scuola contro il nemico, perchè esiste per loro solo la politica del contro e non del costruire e del fare. Chiediamoci se gli fosse veramente interessato qualcosa di quella scuola perchè in due anni non hanno mai fatto niente, forse due anni sono pochi? In contemporanea si raccolgono le firme come nelle migliori agitazioni. Ma queste brave persone che firmano credendo alle mezze verità di comodo del centro sinistra, dovrebbero firmare sì, ma per mandarvi a casa per i danni che provocate a tutti. Considerate che guidate la Circoscrizione grazie ad un ribaltone stile prima repubblica e che gli elettori vi avevano nuovamente considerato minoranza. Voi che non siete capaci di costruire niente, nemmeno un progetto, nemmeno una idea, nemmeno ad indovinare i tempi pur avendone la responsabilità e l'opportunità.
Maurizio Dinelli capogruppo Forza Lucca
Come presidente della Commissione urbanistica, avrei avuto piacere se il consigliere del PDL Pietro Fazzi, che è anche componente della commissione urbanistica, avesse presentato in commissione le sue proposte riguardo la cancellazione delle varianti urbanistiche dello Stadio Campo di Marte e del Parco di S.Anna, anziché presentarle come un ultimatum in consiglio comunale. Infatti si sarebbe potuto discuterne serenamente, e lui, che mi sembra sia quello che ha iniziato entrambi le questioni, avrebbe potuto sicuramente portare un grande contributo di conoscenza sugli accordi esistenti e su tutte le questioni che hanno portato all'attuale situazione. Sono entrato da meno di un anno in consiglio comunale e non sono sicuro di ricordare bene quanto avvenuto dal 2001 in poi, ma se non mi ricordo male, il Parco di S.Anna è un progetto iniziato con la giunta Fazzi e anche la proposta di un nuovo stadio presentato dalla Valore aveva Fazzi tra i più accesi sostenitori (mi pare che addirittura andò a una manifestazione pubblica a Prato alla presentazione del progetto nuovo stadio presentato da Valentini). Antonio Trapani Presidente Commissione Urbanistica Forza Lucca, il nostro amore per la città Questa è la dimostrazione di quanto siano condivise le motivazioni per cui è nata l'Associazione: "stimolare il dibattito sui principali temi amministrativi che riguardano il comune e la provincia di Lucca, oltre a promuovere incontri su tematiche politiche e culturali generali. Essa vuole essere aperta al contributo di chiunque senta l'interesse per la cosa pubblica, indipendentemente dall'appartenenza politica, poiché le migliori soluzioni arrivano dal confronto tra idee diverse". Lucca Domani, proprio in questa ottica, sta predisponendo una serie di incontri ed iniziative da sviluppare dopo l'estate, sia nel Comune di Lucca, che in altri comuni della Provincia. Si dibatterà dei principali temi che riguardano le esigenze e le aspettative dei cittadini. Sarà un modo per realizzare una reale democrazia partecipativa. Uno degli argomenti caldi all'ordine del giorno di queste riunioni sarà la riqualificazione del centro storico di Lucca, in particolare verrà avviata una sottoscrizione per l'aumento dei parcheggi destinati ai residenti; una raccolta di firme che verrà successivamente portata all'attenzione del Consiglio Comunale affinché venga trasformata in atti concreti a favore dei cittadini. Il problema della vitalità del centro storico è quanto mai attuale, basti pensare al decremento della popolazione residente dal 1953 (circa 27.000 abitanti) al 2009 (8.900 abitanti). Questo dato sta a significare che il centro storico è sempre meno vivibile e appetibile, offre sempre minori attrattive e servizi per chi vi abita. La diminuzione dei residenti va inevitabilmente ad incidere anche sul commercio con la forzata chiusura di molte attività, alcune delle quali storiche, che non hanno più la clientela necessaria per sopravvivere. Partendo dall'aumento dei parcheggi per i residenti vogliamo aprire un dibattito che porti a soluzioni concrete per la rivitalizzazione del centro storico, proposte e progetti che possano ridare fiducia e sbocchi al commercio, alle attività turistico-culturali e che facciano tornare appetibile il centro storico come zona residenziale anche per le giovani coppie. Il Direttivo dell'Associazione "Lucca Domani" La manovra del Governo varata in questi giorni va a colpire, tra i tanti sprechi, una fascia che io giudico invece importante per la democrazia, i consigli di circoscrizione.Sono stato anch'io in circoscrizione e adesso sono in commissione partecipazione che ha costanti contatti con i consiglieri di circoscrizione. Lì davvero c'è il volontariato in politica perché, a parte il presidente che ha un emolumento seppur basso, i consiglieri per un rimborso insignificante partecipano a riunioni che durano alcune ore, sono sempre a disposizione dei cittadini che rivolgono loro le segnalazioni chiedendo al Comune di intervenire, come buche nelle strade, punti luce che non si accendono, erba lunga nei cimiteri ed altre questioni importanti per la quotidianità di ognuno di noi. E' giusto che si sappia che il gettone di questi consiglieri non supera i 25 euro a riunione. Mi sembra ingiusto toglierlo e lasciare altre cose che davvero rappresentano sprechi. Ritengo più giusto che il Governo dia un obiettivo a ciascun Comune, ad esempio tagliare del 10% e poi sta al Comune decidere dove intervenire, senza decidere dal centro cosa è giusto e cosa è sbagliato. Segnalo subito un costo superfluo invece, che proporrò di togliere, presentando alla commissione partecipazione e al consiglio comunale un emendamento al regolamento del consiglio. Mi riferisco alla possibilità, attualmente prevista per il Comune di Lucca, per i capigruppo di chiedere il permesso dal lavoro per assistere alla commissione, (e poi il Comune è costretto a rimborsare quell'Ente o quell'azienda per l'assenza del capogruppo, spesso sono centinaia di euro per ogni partecipazione a commissione) seppure senza ricevere il gettone. E' una norma sbagliata, che comporta costi notevoli al Comune. Credo che esista la stessa possibilità anche in Provincia e spero che il Presidente Baccelli e il Presidente Gemignani, cui lo chiederò espressamente, provvedano a togliere questa norma. Spero che in tempi brevi il mio emendamento sarà approvato dal Consiglio Comunale, così come chiederò all'Amministrazione di trovare una formula per garantire un rimborso spese ai consiglieri di circoscrizione che svolgono un ruolo importante e non è ingiusto che siano additati loro come "costo della politica" di fronte ai tanti sprechi che esistono in quelli che sono i veri centri della politica romana. Roberto Lotti Consigliere comunale PDL I dicktat e le imposizioni non possono sostituirsi alla mediazione e alla ricerca dell'accordo in un partito i cui vertici sono nominati e non eletti democraticamente. Se questi nominati pretendono di comandare senza ascoltare nessuno non c'è poi da meravigliarsi se si assiste a rotture come quella avvenuta in consiglio comunale. Parisi era venuto a Lucca a inizio aprile e dopo tre mesi è tornato pretendendo di imporre una soluzione sulla quale erano d'accordo solo lui, Vanda Cervelli e pochi altri tra gli ex Forza Italia. La dimostrazione è che a marzo c'era un gruppo di 11 consiglieri e adesso il gruppo "imposto e designato con la spada " da Parisi è di nuovo di 11 più il Sindaco ( a proposito, mi restano i dubbi sulla sua adesione visto che non c'è unità) anziché di 19 come annunciato da Parisi e Cervelli (che nel frattempo è stata nominata nel CDA di Sistema Ambiente forse come premio per il lavoro svolto durante le consultazioni amministrative perse a Capannori , Massarosa, ecc.) E' allora inutile l'appello a trovare nuove soluzioni che Lido Fava rivolge agli stessi vertici provinciali e regionali, che finora si sono mostrati incapaci di mediare. Tra l'altro proprio Lido Fava, che stimo come amico e come politico appassionato e corretto, era mio capogruppo fino a giugno, poi ha detto che voleva dimettersi per motivi personali, poi ha costituito un secondo gruppo PDL, si è fatto designare di nuovo capogruppo , e adesso pensa di potersi proporre come mediatore politico? Suggerisco a lui e a i suoi colleghi di smetterla con le polemiche e di lasciar stare questo teatrino indecoroso, per pensare alle cose concrete da realizzare come Amministrazione, richiamando all'ordine gli Assessori che stanno lavorando in solitudine né confrontandosi con i gruppi né rispettando il programma elettorale. Vediamo di utilizzare luglio e agosto per individuare i punti programmatici che sarà possibile realizzare da settembre a fine mandato insieme al Sindaco che riscuote la nostra fiducia. Nel frattempo chiudiamo nel miglior modo possibile "l'affaire tariffe mense" sul quale il Sindaco si è trovato costretto a sostituirsi all' Assessore che ha pervicacemente provocato questo pasticcio. Queste cose interessano la gente non il nome dei gruppi consiliari! Sono certo che su questo è possibile trovare un accordo che metta in tranquillità l'azione del Sindaco Favilla. Trovato l'accordo, da settembre in poi, potremo approvare la variante urbanistica e le altre delibere che avremo concordato . Se invece ci mettiamo a parlare dei vertici locali del partito finiamo per litigare perché io, ad esempio, penso come ho già detto all'Onorevole Migliori, che con questi dirigenti non c'è vittoria in nessuna competizione elettorale come dimostrato a Capannori e soprattutto Pietrasanta e Massarosa. Roberto Lotti Consigliere comunale PDL E' di qualche giorno fa la decisione votata all'unanimità (PD e PDL) nel Consiglio Provinciale che modifica i collegi elettorali per la provincia di Lucca. E' inspiegabile il consenso unanime che ha ricevuto nel consiglio provinciale, ma non inattesa, considerati i risultati delle ultime tornate elettorali. Alcuni aspetti ci pongono interrogativi che riguardano in particolare i collegi del Comune di Lucca che passano da 7 a 5, probabile segnale politico, dolorosa esigenza burocratica o casualità? Sta di fatto che così facendo viene ridotta drasticamente, caso unico, ai cittadini lucchesi la possibilità di avere consiglieri provinciali. Quasi a dire, tradotto dal politichese al lucchese: voi di Lucca sarete anche il capoluogo ma è meglio che abbiate vita difficile per entrare nella gestione della provincia. La diminuzione di 6 collegi su 30 è stata infatti riversata pesantemente sul comune di Lucca, che ne perde appunto due su sette. E' la debolezza politica del comune di Lucca che sconta questa penalizzazione? E a questo vanno aggiunte le modifiche, sempre votate all'unanimità, che hanno anche rimescolato tutti i collegi, e qui la realtà supera la fantasia: la Brancoleria con Balbano e S. Maria a Colle, Saltocchio separato dal suo ambito territoriale di Ponte a Moriano come definito dallo Statuto Comunale. Intere frazioni e brandelli dei vecchi collegi elettorali, smembrati e mischiati senza motivazione apparente. Tutto questo avviene all'interno dei collegi elettorali del Comune di Lucca. L'unica forse è da ricercare sempre nel politichese: togliere ulteriormente il collegamento tra chi fa politica attiva e il territorio che storicamente rappresenta. Allontanare ancora di più i cittadini dalla politica. Questa volontà è stata espressa in modo trasversale, comune a tutti gli schieramenti, ma ce n'era veramente l'esigenza? Mi viene spontaneo ricorrere ai responsabili provinciali del PDL per chiedere loro se i consiglieri provinciali del PDL hanno concordato con loro la scelta di punire il Comune di Lucca e gli elettori lucchesi, o hanno agito in autonomia senza un doveroso confronto ed una attenta analisi con gli organi provinciali e comunali? Come circoscrizione 8 il PDL si è opposto a questa scelta assurda, che vede Lucca capoluogo ridotta per l'ennesima volta a bacino elettorale di tutti gli schieramenti senza poter esprimere una rappresentanza. Chiediamo anche di intervenire al consiglio comunale di Lucca e al Sindaco. |
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La manovra del Governo varata in questi giorni va a colpire, tra i tanti sprechi, una fascia che io giudico invece importante per la democrazia, i consigli di circoscrizione.
I dicktat e le imposizioni non possono sostituirsi alla mediazione e alla ricerca dell'accordo in un partito i cui vertici sono nominati e non eletti democraticamente. Se questi nominati pretendono di comandare senza ascoltare nessuno non c'è poi da meravigliarsi se si assiste a rotture come quella avvenuta in consiglio comunale.
E' di qualche giorno fa la decisione votata all'unanimità (PD e PDL) nel Consiglio Provinciale che modifica i collegi elettorali per la provincia di Lucca.
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