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logo-pdl-3dLa prego, resti a Firenze o vada in altri comuni.
Nello scorso weekend ho letto alcune dichiarazioni mirabolanti del coordinatore vicario del PDL Riccardo Migliori, parlamentare di peso della destra toscana, che mi dicono essere stato ad un passo dall'accettare il ruolo di coordinatore regionale di Futuro e Libertà di Fini, per poi rientrare all'ovile di Verdini. Domenica ha attaccato pubblicamente, senza nessun motivo Pietro Fazzi (si noti che il 28 giugno dello scorso anno lo stesso Migliori espulse me, che ero vicecapogruppo del PDL a Lucca, e altri sei consiglieri comunali dal PDL stesso, per far entrare Fazzi insieme all'ex Governare Lucca Giancarlo Ramacciotti, ora capogruppo del "nuovo corso" del PDL), poi ha detto che noi di Forza Lucca non siamo di centrodestra. Ora è vero che io non sono mai stato nel Movimento Sociale Italiano come invece c'è stato Migliori, ma visto che quest'uomo ha una certa esperienza -anche se apparentemente la usa male, solo per distruggere e per far perdere al PDL toscano una elezione dopo l'altra- dovrebbe riconoscere che si può essere di centrodestra senza prima essere stati fascisti (anche Cicchitto, ex socialista è suo capogruppo in Parlamento).
Ricordo bene anche un'altra sciagurata visita del Migliori a Lucca, a novembre 2007, quando io ero vicecapogruppo di Forza Italia, prima delle politiche 2008, quando AN non voleva entrare nel PDL, e Lui attaccò Favilla in un comizio pubblico dicendo che avrebbe fatto cadere la giunta, se Favilla avesse preso la tessera del PDL!
Ho letto che Migliori viene a Lucca "per raddrizzare la situazione". Voglio allora concludere con un preghiera rivolta direttamente a Lui (vale anche per l'examminstratore delle società di Verdini, Massimo Parisi): Migliori, La prego eviti di tornare a Lucca. Ogni volta che Lei viene tra noi, il centrodestra perde una elezione o subisce una frattura interna. Oppure Lei costringe qualcuno ad uscire dal partito per difendere la propria dignità umana, prima che politica. Capisco bene, Onorevole Migliori, che Lei deve farsi perdonare dai suoi capi gli indugi nella scelta tra FLI e PDL; ma utilizzi altri comuni per rifarsi una verginità (se vuole raddrizzare qualcosa perché non si concentra sulla Torre di Pisa? Magari in edilizia avrà più successo che in politica). Lucca ha già subito troppi traumi dai fiorentini di destra e di sinistra, non torni più a fare altri danni, oltre quelli che ha già combinato.
Forzando la mia indole moderata e non polemica, mi trovo costretto a cantargliele io, visto che purtroppo non hanno il coraggio di farlo i miei colleghi rimasti nel gruppo che in consiglio comunale si chiama PDL anche se c'è dentro ci sono provenienze di ogni genere, mentre dentro Forza Lucca ci sono solo ex forzisti o ex AN doc.

 

Roberto Lotti tesserato PDL e consigliere comunale di Forza Lucca, il nostro amore per la città

 
E' con dispiacere che assistiamo al sostanziale depotenziamento del PDL lucchese sia a livello comunale che provinciale. Uno dei motivi del contrasto che ha portato alla costituzione di Forza Lucca era quella relativa alla necessità che almeno il coordinatore comunale lucchese del PDL fosse scelto ascoltando le indicazioni degli iscritti e dei rappresentanti in consiglio comunale, in giunta e nelle circoscrizioni. Invece dopo oltre un anno di discussione si è visto che niente è cambiato rispetto al dirigismo che avevamo sempre denunciato. Dopo l'infelice scelta di un coordinatore pisano (!!!) per il provinciale lucchese giovanile, il PDL fiorentino ha deciso per il coordinamento comunale di Lucca, di nominare ben cinque persone, per di più con pari poteri con ruoli quindi stridenti tra loro e senza essere riusciti a fare una sintesi tra le diverse anime. Il tutto senza una minima riunione tra gli iscritti e gli eletti.

Mentre il partito a livello locale langue, le scelte vengono fatte a Firenze e a Roma, come nel caso del candidato a presidente della Provincia, nonostante molti lucchesi ritengano che Maurizio Marchetti potesse essere il miglior candidato. Ovviamente tutto questo avviene senza che a livello locale ci sia stata una sola riunione per verificare se la base era d'accordo con queste scelte.

Si accoda ossequiosamente a queste decisioni calate dall'alto, il "pentacoordinamento" del PDL lucchese, che non si pronuncia, anche se sono scelte fondamentali per la politica del partito, ma invece si impegna esclusivamente a mettere i bastoni tra le ruote al Sindaco Favilla su atti amministrativi come i varchi telematici o i parcheggi per i residenti che erano nel programma iniziale!
Siamo sempre più convinti della bontà della nostra scelta, ancorchè dolorosa e sofferta, di lasciare il PDL locale, e ci chiediamo se i tanti attivisti che un tempo riempivano la sede di Forza Italia, da cui noi proveniamo, trovano ancora qualche motivazione per restare nel partito locale.

Leonardo Bandettini

Leonardo Di Sacco

“Forza Lucca, il nostro amore per la città”

E’ con dispiacere che assistiamo al sostanziale depotenziamento del PDL lucchese sia a livello comunale che provinciale. Uno dei motivi del contrasto che ha portato alla costituzione di Forza Lucca era quella relativa alla necessità che almeno il coordinatore comunale lucchese del PDL fosse scelto ascoltando le indicazioni degli iscritti e dei rappresentanti in consiglio comunale, in giunta e nelle circoscrizioni. Invece dopo oltre un anno di discussione si è visto che niente è cambiato rispetto al dirigismo che avevamo sempre denunciato. Dopo l’infelice scelta di un coordinatore pisano (!!!) per il provinciale lucchese giovanile, il PDL fiorentino ha deciso per il coordinamento comunale di Lucca, di nominare ben cinque persone, per di più con pari poteri con ruoli quindi stridenti tra loro e senza essere riusciti a fare una sintesi tra le diverse anime. Il tutto senza una minima riunione tra gli iscritti e gli eletti.

 

Mentre il partito a livello locale langue, le scelte vengono fatte a Firenze e a Roma, come nel caso del candidato a presidente della Provincia, nonostante molti lucchesi ritengano che Maurizio Marchetti potesse essere il miglior candidato. Ovviamente tutto questo avviene senza che a livello locale ci sia stata una sola riunione per verificare se la base era d’accordo con queste scelte.

 

Si accoda ossequiosamente a queste decisioni calate dall’alto, il “pentacoordinamento” del PDL lucchese, che non si pronuncia, anche se sono scelte fondamentali per la politica del partito, ma invece si impegna esclusivamente a mettere i bastoni tra le ruote al Sindaco Favilla su atti amministrativi come i varchi telematici o i parcheggi per i residenti che erano nel programma iniziale!

Siamo sempre più convinti della bontà della nostra scelta, ancorchè dolorosa e sofferta, di lasciare il PDL locale, e ci chiediamo se i tanti attivisti che un tempo riempivano la sede di Forza Italia, da cui noi proveniamo, trovano ancora qualche motivazione per restare nel partito locale.

 
PDLI dicktat e le imposizioni non possono sostituirsi alla mediazione e alla ricerca dell'accordo in un partito i cui vertici sono nominati e non eletti democraticamente. Se questi nominati pretendono di comandare senza ascoltare nessuno non c'è poi da meravigliarsi se si assiste a rotture come quella avvenuta in consiglio comunale.
Parisi era venuto a Lucca a inizio aprile e dopo tre mesi è tornato pretendendo di imporre una soluzione sulla quale erano d'accordo solo lui, Vanda Cervelli e pochi altri tra gli ex Forza Italia. La dimostrazione è che a marzo c'era un gruppo di 11 consiglieri e adesso il gruppo "imposto e designato con la spada " da Parisi è di nuovo di 11 più il Sindaco ( a proposito, mi restano i dubbi sulla sua adesione visto che non c'è unità) anziché di 19 come annunciato da Parisi e Cervelli (che nel frattempo è stata nominata nel CDA di Sistema Ambiente forse come premio per il lavoro svolto durante le consultazioni amministrative perse a Capannori , Massarosa, ecc.) E' allora inutile l'appello a trovare nuove soluzioni che Lido Fava rivolge agli stessi vertici provinciali e regionali, che finora si sono mostrati incapaci di mediare.
Tra l'altro proprio Lido Fava, che stimo come amico e come politico appassionato e corretto, era mio capogruppo fino a giugno, poi ha detto che voleva dimettersi per motivi personali, poi ha costituito un secondo gruppo PDL, si è fatto designare di nuovo capogruppo , e adesso pensa di potersi proporre come mediatore politico? Suggerisco a lui e a i suoi colleghi di smetterla con le polemiche e di lasciar stare questo teatrino indecoroso, per pensare alle cose concrete da realizzare come Amministrazione, richiamando all'ordine gli Assessori che stanno lavorando in solitudine né confrontandosi con i gruppi né rispettando il programma elettorale. Vediamo di utilizzare luglio e agosto per individuare i punti programmatici che sarà possibile realizzare da settembre a fine mandato insieme al Sindaco che riscuote la nostra fiducia.
Nel frattempo chiudiamo nel miglior modo possibile "l'affaire tariffe mense" sul quale il Sindaco si è trovato costretto a sostituirsi all' Assessore che ha pervicacemente provocato questo pasticcio. Queste cose interessano la gente non il nome dei gruppi consiliari! Sono certo che su questo è possibile trovare un accordo che metta in tranquillità l'azione del Sindaco Favilla. Trovato l'accordo, da settembre in poi, potremo approvare la variante urbanistica e le altre delibere che avremo concordato .
Se invece ci mettiamo a parlare dei vertici locali del partito finiamo per litigare perché io, ad esempio, penso come ho già detto all'Onorevole Migliori, che con questi dirigenti non c'è vittoria in nessuna competizione elettorale come dimostrato a Capannori e soprattutto Pietrasanta e Massarosa.

Roberto Lotti Consigliere comunale PDL

 
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