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Tag:politica
ChiacchereDa molti mesi ormai sulle cronache locali assistiamo a penosi battibecchi che in pratica evidenziano a prima vista solo il tutti contro tutti. Ma forse ci sono risvolti più interessanti.
Questo primo impatatto rivela certamente un centro destra spaccato in 4, tutti intenti a scambi di accuse reciproche, il centro sinistra che nel suo mediocre torpore non fa di meno, tutti e due gli schieramenti ogni giorno si scontrano o cambiano allenaze, i cittadini che si scagliano contro i politici, i comitati che scalciano a destra e a manca, le associazioni di categoria, palesando il proprio protagonismo, oggi concordano e domani discordano dando la colpa sempre ad altri.
Insomma, non è poi così diverso da secoli l'atteggiamento dei lucchesi!
Quando si tifava per una Famiglia nobile o l'altra, quando si litigava faziosamente a favore o contro l'apertura di porta S. Anna o quando coltivando il culto della discordia o del disaccordo interno i lucchesi hanno spalancato le porte della propria città a dominatori, che in quei tempi venivano definiti stranieri.
In questa bagarre nessuno rimane escluso e tutti partecipano, dal prete alla perpetua passando per il contadino, l'artigiano, l'operaio, l'impiegato, il professionista, i giovani e le quote rosa tutti, anche l'intellighenzia politica e culturale. 
Insomma i dotti e gli ignoranti, i ricchi e i poveri, concordano nel beghinare! E ci mancherebbe altro !!! cosa buona e giusta, libertà di pensiero e forse anche di parola. Ma attenzione, beghinare non è nè il fatto nè la notizia è altro.
La mia curiosità infatti sta in una particolare riflessione: questo stato di cose, tolgiendoci l'abito di super che alberga in noi e mettendo i panni consunti della persona normale, è la sostanza o solo una manifestazione evidente di altro.
Quali sono i motori che portano a una versione così acuta e accidiosa del senso di democrazia o di libertà.
Quali gli argomenti? Profondi o leggeri che siano ce ne sono veramente di tutti i gusti.
Ma la verità? oppure, chi ha ragione o chi torto? e quanto ancora, inconsapevoli o meno, siamo ancorati a idee, schemi e ideologie del nostro recente passato tali da negarci nuove prospettive o progettualità. 
Sicuramente il beghinaggio se ha una caratteristica è proprio quella di confondere i confini tra torto e ragione, tra verità o bugia mistificando nel pettegolezzo ora l'uno, ora l'altra. E le mezze sono sempre in auge, mezze verità o mezze bugie.
Perchè il beghinaggio vive di mezze, si nutre di mezze, mezze persone, mezzi politici, mezzi di tutto avanti.
Ricercare le cause del nascere e del proliferare contagioso di questo atteggiamento fa riemergere trai i ricordi del mio incuriosito studio un filosofo molto discusso che usava anch'egli uno pseudonimo: Max Stirner vissuto tra il 1800 e il 1850, al secolo Johann Kaspar Schmidt.
Ebbene, di questo filosofo ne conosco giusto poche cose, ma curioso che mi balzi in mente il titolo del suo libro "l'unico e le sue proprietà" e la considerazione che si ha di lui come uno degli antesignani di ideologie quali nichilismo, esistenzialismo e soprattutto anarco-individualismo,  le sue idee furono strettamente individualiste.
Nega esplicitamente di sostenere una posizione filosofica assoluta, aggiungendo che dovendosi assegnare a un qualche -ismo sceglie che sia l'egoismo. 
A proposito di ispirazioni e accostamenti tra le cose che mi vengono in mente ragionando di queste situazioni in cui viviamo ci sono le mai dimenticate lezioni di storia.
Lezioni e letture che affrontavano i motivi e le ripercussioni legati ad una crisi civile, istituzionale, economica, o etica,  che nei tempi antichi finiva inevitabilmente in rivolte. Comunque, sia nel mondo antico che nell'età moderna, c'era sempre un riferimento, quando al tiranno quando alle oligarchie, che divenendo sempre più ristrette e protratte nel tempo, spesso per discendenza o simile, facevano nascere sentimenti di odio nei propri confronti tali da istigare malumori, contestazioni nonchè rivolte e insurrezioni.
Momenti dove mancano vere leadership, momenti di tormento e messa in discussione dei valori umani, quando una comunità perde gli assoluti su cui basa la propria nascita ed esistenza e viene sopraffatta dai relativi cervellotici che ne minano inevitabilemente le fondamenta, sono il terreno fertile che si alimenta della scarsa consapevolezza dei ruoli che molti hanno, dalla fatica che fanno ad interpretarli al di là della smodata considerazione nella propria persona.
Come a dire che senza allenamento abbiamo fatto 20 chilometri di corsa ed ora abbiamo la stanchezza prima fisica e poi mentale che ci rende poco lucidi.
In realtà di chilomenti ne facciamo manco uno e per giunta camminando ma il risultato comunque è poca lucidità, nascosto dal pettegolezzo vezzeggiato esasperato e continuamente su aspetti contingenti.
 

Quest'oggi ci accingiamo a trattare un argomento pieno di insidie, consapevoli della sua delicatezza, ma nella speranza che il lettore ne capisca l'intento smitizzante quant'anche fantasioso che scaturisce del nostro narrare.
Parlare del destino che la parola "politica" ha, a livello di amministrazioni decentrate o locali, pensiamo sia cosa curiosa, anche attraverso l'utilizzo di caratterizzazioni maccheroniche che sicuramente non rappresentano realtà specifiche, ma ispirate da paradossi possibili.
Infatti, volutamente fantasticando tra le righe di un immaginario collettivo, ci rendiamo conto che, i metodi non servono a niente senza che le persone, li rendano eticamente e moralmente sostenibili. In buona sostanza l'uomo con il suo fare e disfare rimane sempre al centro delle sue attività con pregi e difetti insiti nella sua natura.

 

L'interrogativo nasce da situazioni paradossali e inverosimili, ma possibili ? E comunque nel nuovo millennio che sostanza e che destino ha la politica nelle amministrazioni locali ? qual'è il ruolo e la manifestazione di una parola importante, usata o forse abusata ? Ma sopratutto quali sono le caratteristiche che la rappresenta nell'immaginario collettivo ?

 

Alla parola politica riecheggiano i ricordi delle ore passate a studiare sui banchi di scuola. Vengono in mente personaggi famosi come Cicerone al tempo dei Romani, Machiavelli, illustre uomo rinascimentale, fondatore della scienza della politica, passando al Cavour e andando per balzi temporali enormi a De Gasperi per finire ai giorni nostri, e riecheggiano idee, fasi storiche, e realtà importanti. 
Scomodare questi Nomi non è il nostro caso, oggi parliamo del politico locale, sicuramente non meno importante, ma sensa togliere niente a nessuno con ruoli diversi rispetto ai precedenti, però in questa parola accomunati "politica".

 

Ecco perchè la nostra attenzione è dedicata a loro (i politici "locali"). Perchè sono quelli più vicini. Quelli che puoi "forse" incontrare. Quelli che vedi sicuramente quando c'è la campagna elettorale e poi spariscono. Ma allora perchè li rivotiamo ?

 
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Ora, passati anche i turni del ballottaggio possiamo dircela tutta senza essere etichettati. Ma molti lo faranno comunque !
La nostra domanda è: ma cosa abbiamo visto in questi ultimi mesi ?
Partiamo dal dopo elezioni. Una moltitudine affannata a dire che la propria parte ha vinto e l'altra ha perso. Ammettere che la matematica è fatta da numeri e non da opinioni diventa sempre difficile.  Continuare a mettere di mezzo migliaia di elettori non è fare politica è semplicemente, fare illusionismo, e proseguendo per quella strada si scende in parole più corpose come mistificare o più semplicemente mettere di mezzo.
Dire delle mezze verità o delle balle colossali o delle verità non fa più differenza, l'importante è non dire la parola perso ma anzi parlare sempre di vittoria.
Lo insegnano alle elementari ed io ci credo ancora. Si tratta degli insiemi. Facciamo l'esempio: se il primo insieme contiene 10 fiori e il secondo 2 e dopo, il primo contiene 4 e il secondo 8. Posso dire tutto però la realtà è che il primo insieme ha perso 6 fiori e il secondo ha vinto 6. Banale no ? Forse fin troppo.
In questo nostro viaggio a ritroso torniamo ora ai ballottaggi. C'è un dato che ancora i politici non hanno o non voglio prendere in considerazione. Ai ballottaggi vince l'astensionismo.

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Lucca - Piazza AnfiteatroGrande successo di iscritti per l'Associazione politico-culturale "Lucca Domani" che, a pochi giorni dalla sua presentazione ufficiale, conta già oltre 70 adesioni.
Questa è la dimostrazione di quanto siano condivise le motivazioni per cui è nata l'Associazione: "stimolare il dibattito sui principali temi amministrativi che riguardano il comune e la provincia di Lucca, oltre a promuovere incontri su tematiche politiche e culturali generali. Essa vuole essere aperta al contributo di chiunque senta l'interesse per la cosa pubblica, indipendentemente dall'appartenenza politica, poiché le migliori soluzioni arrivano dal confronto tra idee diverse".
Lucca Domani, proprio in questa ottica, sta predisponendo una serie di incontri ed iniziative da sviluppare dopo l'estate, sia nel Comune di Lucca, che in altri comuni della Provincia. Si dibatterà dei principali temi che riguardano le esigenze e le aspettative dei cittadini. Sarà un modo per realizzare una reale democrazia partecipativa.
Uno degli argomenti caldi all'ordine del giorno di queste riunioni sarà la riqualificazione del centro storico di Lucca, in particolare verrà avviata una sottoscrizione per l'aumento dei parcheggi destinati ai residenti; una raccolta di firme che verrà successivamente portata all'attenzione del Consiglio Comunale affinché venga trasformata in atti concreti a favore dei cittadini.
Il problema della vitalità del centro storico è quanto mai attuale, basti pensare al decremento della popolazione residente dal 1953 (circa 27.000 abitanti) al 2009 (8.900 abitanti). Questo dato sta a significare che il centro storico è sempre meno vivibile e appetibile, offre sempre minori attrattive e servizi per chi vi abita. La diminuzione dei residenti va inevitabilmente ad incidere anche sul commercio con la forzata chiusura di molte attività, alcune delle quali storiche, che non hanno più la clientela necessaria per sopravvivere. Partendo dall'aumento dei parcheggi per i residenti vogliamo aprire un dibattito che porti a soluzioni concrete per la rivitalizzazione del centro storico, proposte e progetti che possano ridare fiducia e sbocchi al commercio, alle attività turistico-culturali e che facciano tornare appetibile il centro storico come zona residenziale anche per le giovani coppie.

Il Direttivo dell'Associazione "Lucca Domani"

 
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