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Tag:provincia di lucca
Sono ormai anni che prima o dopo, comunque tra i mesi di luglio, agosto e settembre, assistiamo al solito appello.
In concomitanza con il caldo estivo arriva puntuale anche la siccità e l'acqua del nostro fiume [[Serchio]] viene, si fa per dire, centellinata. I principali enti che controllano le acque del nostro fiume e dei suoi affluneti sono l'Autorità di bacino del fiume Serchio, la Provincia di Lucca, poi Comuni ed Enti che sono coinvolti nell'utilizzo della risorsa acqua. Ogni anno ci ritroviamo quindi, ad agosto, molti sono in ferie, e ci dicono che, nonostante un autunno ed un inverno piovoso il risultato non cambia, manca l'acqua. {xtypo_quote_right} In inverno parliamo di alluvioni, in estate di siccità. L'acqua è una risorsa poco considerata ce ne rendiamo conto solo per gli eccessi. {/xtypo_quote_right}
Fino a qui niente di strano per un paese a clima e conformazione geografica nord Africano. Un problema in giusta evidenza per i paesi del nord Africa che si affacciano sul Mediterraneo, per il Medio Oriente, la Grecia, il Sud Italia, il Sud della Spagna. Ma parlere di siccità a Lucca, e siccità per il Serchio, con una latitudine nettamente diversa, in prossimità di due catene montuose importanti come gli Appennini e le Alpi Apuane, con un regime di piovosità autunnale, invernale e spesso anche primaverile tra i primi in Italia. Mi sembra piuttosto paradossale. Ma che è successo a tutta quell'acqua che è scesa dal cielo? Ma allora è siccità o incapacità di gestire in modo serio una risorsa come l'acqua ? e qui tutti sono coinvolti chi controlla ma sopratutto chi utilizza.Fiume Serchio a Monte San Quirico - invernoL'acqua che arriva nella piana di Lucca viene rilasciata prima dalla diga di Castenuovo Garfagnana, 1.000 litri al secondo, questi mille litri arrivano quasi tutti nell'invaso di Borgo a Mozzano, ebbene Borgo a Mozzano rilascia quei 1.000 ricevuti più altri 500 che si "autoproduce", in questo tratto confluisce il torrente Fegana e il torrente Lima, e quanto questi affluenti danno apre una parentesi che è opportuno approfondire a parte. Comunque, questi 1.500 litri al secondo arrivano in Vinchiana prima di Ponte a Moriano, e da qui partono ben 6.000 litri al secondo che alimentano il Canale Nuovo che va fino a Segromigno passando per Saltocchio, e Marlia. Quindi in Vinchiana si "autoproducono" 4.500 litri al secondo di acqua, che aggiunti ai 1.500 che arrivano da Borgo a Mozzano fanno i 6.000 a beneficio della piana di Lucca zona est. Ma allora a Lucca cosa arriva?
In modo scherzoso ho esemplificato un problema complesso che non si esaurisce sui rilasci ma che coinvolge il complesso della gestione della risorsa acqua che va da quando cade a quando l'uomo ne ha bisogno. L'acqua non è una risorsa infinita, ma spesso è troppo considerata tale. Poca attenzione, e spreco, una finta e dannosa gestione delle politiche ambientali operata proprio dagli ambientalisti, la paura delle responsabilità degli eccessi: troppa acqua e poca acqua, costruiscono un panorama desolante nel rimpallo delle competenze e delle responsabilità dove non possiamo escludere il gestore delle manutenzioni, il Consorzio Auser Bientina, ma nemmeno chi utilizza l'acqua. Fiume Serchio Monte San Quirico - estateE il crescendo di dighe e sbarramenti per la produzione di energia elettrica che distruggono natura e ambiente cementificando in nome di energia idroelettrica "pulita", a cosa serve se l'acqua è sotto il minimo vitale per tre quattro mesi l'anno, senza acqua non funzionano o sbaglio? Mi sembra che ci sia più di una cosa che non quadra. Comunque questi comunicati sulla siccità invece di lasciarci indifferenti dovrebbero farci riflettere maggiormanete. Sono convinto che le menti e le intelligenze non mancano per risolvere questo problema e non mancano nemmeno gli esempi virtuosi di altri paesi. L'importante è non insistere, come abbiamo fatto negli ultimi 50 anni, su concetti , idee , errori, che nemmeno i romani 1.000 anni fà commettevano. Se l'acqua è l'oro del futuro perche nel presente dovremmo fregarcene ?
 

lucca-palazzoducaleA Lucca il prossimo maggio andremo al voto per rieleggere il presidente e il consiglio provinciale. E' l'occasione per riflettere su alcuni aspetti che possono incidere sulle tasche degli Italiani e cioè i costi delle Provincie italiane in genere.

Ma quanto costano agli italiani le provincie? Secondo il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, la loro abolizione porterebbe ad un risparmio dai 100 ai 200 milioni di euro circa.

Secondo i dati UPI (Unione Provincie Italiane) i soli costi della politica delle Provincie nel 2004 erano di 115 miolioni di euro e dal 1992 ad oggi sono nate 15 nuove provincie tra cui Prato nata nel 1992 formata da 7 comuni soltanto e Barletta-Trani-Adria nata nel 2009 con 10 comuni. Insomma si stima che i costi 2010 della politica nelle Provincie corrispondano a circa 135 milioni di euro. Andando nel dettaglio ogni figura politica ha un costo che in media arriva intorno ai 27.000 euro ad anno per ogni politico, con un range che va mediamente da 60.000 per un Presidente a 20.000 euro per un Consigliere.

Un taglio secco del livello provinciale porterebbe quindi ad un risparmio corrispondente a quanto indicato dal ministro. Ricordo che togliere il livello politico non significa eliminare le funzioni che le Provincie oggi svolgono. Ma non è possibile fare di più ?

L'altro dato da evidenziare, come riportato in un documento IBL (Istituto Bruno Leone) è l'incremento totale delle spese delle Provicie italiane che corrisponde al 65 %

Dai bilanci delle Provincie italiane emerge inoltre che si spendono per amministrazione e controllo circa 4 miliardi di euro di cui il 50 % sono relativi a personale, spese che probabilmente sarebbero in buona parte eliminabili se le funzioni fossero esercitate da altri livelli di Governo.

Insomma una riforma strutturale di questo livello di Governo secondo noi proterebbe a cifre ben più alte di quelle dichiarate dal ministro, cifre intorno ai 2 miliardi di euro, ma a livello politico alcuni partiti come il PDL l'avevano messo nel programma elettorale del 2008, altri come la Lega Nord sempre contrari alla riforma del livello provinciale.

Questo, come altri, è un meccanismo perverso che può trovare le sue radici nelle resistenze delle lobby locali, che molto spesso vogliono un livello più vicino al territorio per cercare di avere maggiore influenza sulle scelte.

 
Lucca - Piazza AnfiteatroGrande successo di iscritti per l'Associazione politico-culturale "Lucca Domani" che, a pochi giorni dalla sua presentazione ufficiale, conta già oltre 70 adesioni.
Questa è la dimostrazione di quanto siano condivise le motivazioni per cui è nata l'Associazione: "stimolare il dibattito sui principali temi amministrativi che riguardano il comune e la provincia di Lucca, oltre a promuovere incontri su tematiche politiche e culturali generali. Essa vuole essere aperta al contributo di chiunque senta l'interesse per la cosa pubblica, indipendentemente dall'appartenenza politica, poiché le migliori soluzioni arrivano dal confronto tra idee diverse".
Lucca Domani, proprio in questa ottica, sta predisponendo una serie di incontri ed iniziative da sviluppare dopo l'estate, sia nel Comune di Lucca, che in altri comuni della Provincia. Si dibatterà dei principali temi che riguardano le esigenze e le aspettative dei cittadini. Sarà un modo per realizzare una reale democrazia partecipativa.
Uno degli argomenti caldi all'ordine del giorno di queste riunioni sarà la riqualificazione del centro storico di Lucca, in particolare verrà avviata una sottoscrizione per l'aumento dei parcheggi destinati ai residenti; una raccolta di firme che verrà successivamente portata all'attenzione del Consiglio Comunale affinché venga trasformata in atti concreti a favore dei cittadini.
Il problema della vitalità del centro storico è quanto mai attuale, basti pensare al decremento della popolazione residente dal 1953 (circa 27.000 abitanti) al 2009 (8.900 abitanti). Questo dato sta a significare che il centro storico è sempre meno vivibile e appetibile, offre sempre minori attrattive e servizi per chi vi abita. La diminuzione dei residenti va inevitabilmente ad incidere anche sul commercio con la forzata chiusura di molte attività, alcune delle quali storiche, che non hanno più la clientela necessaria per sopravvivere. Partendo dall'aumento dei parcheggi per i residenti vogliamo aprire un dibattito che porti a soluzioni concrete per la rivitalizzazione del centro storico, proposte e progetti che possano ridare fiducia e sbocchi al commercio, alle attività turistico-culturali e che facciano tornare appetibile il centro storico come zona residenziale anche per le giovani coppie.

Il Direttivo dell'Associazione "Lucca Domani"

 
Urna elettoraleE' di qualche giorno fa la decisione votata all'unanimità (PD e PDL) nel Consiglio Provinciale che modifica i collegi elettorali per la provincia di Lucca.
E' inspiegabile il consenso unanime che ha ricevuto nel consiglio provinciale, ma non inattesa, considerati i risultati delle ultime tornate elettorali.
Alcuni aspetti ci pongono interrogativi che riguardano in particolare i collegi del Comune di Lucca che passano da 7 a 5, probabile segnale politico, dolorosa esigenza burocratica o casualità?
Sta di fatto che così facendo viene ridotta drasticamente, caso unico, ai cittadini lucchesi la possibilità di avere consiglieri provinciali. Quasi a dire, tradotto dal politichese al lucchese: voi di Lucca sarete anche il capoluogo ma è meglio che abbiate vita difficile per entrare nella gestione della provincia. La diminuzione di 6 collegi su 30 è stata infatti riversata pesantemente sul comune di Lucca, che ne perde appunto due su sette. E' la debolezza politica del comune di Lucca che sconta questa penalizzazione?
E a questo vanno aggiunte le modifiche, sempre votate all'unanimità, che hanno anche rimescolato tutti i collegi, e qui la realtà supera la fantasia: la Brancoleria con Balbano e S. Maria a Colle, Saltocchio separato dal suo ambito territoriale di Ponte a Moriano come definito dallo Statuto Comunale. Intere frazioni e brandelli dei vecchi collegi elettorali, smembrati e mischiati senza motivazione apparente. Tutto questo avviene all'interno dei collegi elettorali del Comune di Lucca.
L'unica forse è da ricercare sempre nel politichese: togliere ulteriormente il collegamento tra chi fa politica attiva e il territorio che storicamente rappresenta. Allontanare ancora di più i cittadini dalla politica.
Questa volontà è stata espressa in modo trasversale, comune a tutti gli schieramenti, ma ce n'era veramente l'esigenza?
Mi viene spontaneo ricorrere ai responsabili provinciali del PDL per chiedere loro se i consiglieri provinciali del PDL hanno concordato con loro la scelta di punire il Comune di Lucca e gli elettori lucchesi, o hanno agito in autonomia senza un doveroso confronto ed una attenta analisi con gli organi provinciali e comunali?
Come circoscrizione 8 il PDL si è opposto a questa scelta assurda, che vede Lucca capoluogo ridotta per l'ennesima volta a bacino elettorale di tutti gli schieramenti senza poter esprimere una rappresentanza. Chiediamo anche di intervenire al consiglio comunale di Lucca e al Sindaco.
 
serchio_2009_20100113_1986440517 Siamo stati fortunati !? Nessuna vittima, ma i danni sono ingenti. A Lucca diciamo che tutti si aspettavano l'esondazione della Contesora ed invece le acque diventate rosse del Serchio in piena hanno rotto gli argini a Santa Maria a Colle. Diciamo che tra chi pensa di aver avvertito (gli uffici della Protezione Civile del Comune) e chi invece si ritrova con la casa allagata e devasta, fango ovunque, auto alluvionate e chi più ne ha più ne metta, c'è di mezzo un fiume non solo di acqua ma fatto anche  di enti e competenze (Comune, Provincia, Autorità di Bacino, Consorzi di Bonifica) il classico quadro che conduce "aime" solo alle emergenze, capeggiato dalla Provincia di Lucca, principale ente competente sul Fiume Serchio, alveo e argini.
In questi giorni mi sono sporcato di fango, granata e pala, al fianco di chi ha visto il fiume passare impetuoso dentro casa. Ho ascoltato e visto la voce e gli occhi di queste persone che con la disperazione nel cuore si sono rimboccate le maniche per ripulire la propria abitazione e rimettere al posto quello che era recuperabile.
I politici hanno bisogno di dare risposte, gli abitanti di ascoltare cose credibili specialmente quando sono assaliti dalla disperazione, ma sopratutto gli uffici preposti hanno il dovere di essere correti, efficaci, efficienti, senza nascondersi dietro alibi o scuse.
Se ci sono alluvionati, vuol dire che il sistema di manutenzione, controllo, messa in sicurezza, e molto altro, scricchiola e desta molti interrogativi dopo anni di noncuranza, o inefficace cura, del Serchio. serchio_2009_20100113_1216039933
Se molti alluvionati affermano di non essere stati allertati o evacuati in tempo utilie, se l'evento è stato improvviso ed inaspettato, se il giorno dopo, con le case ancora piene d'acqua, le idrovore erano insufficienti, se e ancora altri se, allora forse qualcosa non ha girato nel modo giusto o come voluto.  Forse per una situazione sfuggiata di mano per un po' di ore. Sicuramente una emergenza che ha messo a dura prova, su un vasto territorio, le strutture presenti. Sicuramente la buona volontà supera l'inadeguatezza e l'incompetenza. Forse la popolazione in questi casi si aspetta reazioni diverse dagli enti.
Quando ormai l'acqua è passata e non ci sono state vittime, resta la conta dei danni, sempre ingenti, e la gestione della nuova messa in sicurezza del territorio insieme agli aiuti alla popolazione coinvolta sono le priorità. In questo penso tutti condividano gli obiettivi e dedichino le proprie energie.
Ma con l'amaro in bocca, ad un susseguirsi di allerta e di eventi di questo tipo, la domanda nasce spontanea: si possono prevedere, prevenire, evitare, o sono eventi che veramente oltrepassano il limite dell'intervento umano, e a noi rimane solo leccarci le ferite, fino che va bene?
La Provincia che ha la responsabilità del fiume e dei suoi argini, ormai sembra aver lasciato a se stesso da anni il Serchio. Io penso comunque ci siano enormi spazi di miglioramento, ma sono al tempo stesso sfiduciato per una totale  assenza di cultura e competenza, volontà e idee, palesi nella gestione della Provincia, che hanno creato un gap temporale di interventi enorme.
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Quanto sono i costi di questi danni, e se questi danari erano stati spesi prima in opere di manutenzione di argini, alveo e messa in sicurezza del territorio ? e poi che ruolo giocano in tutto questo le dighe e le deviazioni idroelettriche ? e la pulizia dell'alveo del Serchio ? vediamo che in prossimità delle rotture degli argini in alveo fluviale ci sono dei boschi veri e propri ? Ho parlato molto del Serchio e dell'acqua e continuerò a parlarne anche su questo sito.
Ecco uno dei tanti video pubblicati sulla rete (Ponte San Pietro - Lucca)
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