Lucca elezioni comunali un mese dopo analisi a freddo

In effetti parlare ora di elezoni chiuse un mese fa sembra retrospettiva noiosa. Devo confessarvi che questa idea mi ha coinvolto più volte, controcorrente facciamo le analisi a freddo e non a caldo. Anche perchè questo turno elettorale merita diverse riflessioni.

La prima analisi è numerica ma non voglio riproporre le solite percentuali parziali come accade di solito poichè il fenomeno sociale che si sta registrando non può essere interpretato con le percentuali fatte su chi ha votato. Ecco che propongo come base tutto il corpo elettorale lucchese e cioè i 76.800 lucchesi che nel 2012 hanno diritto di votare e i 75.800 lucchesi che nel 2007 avevano diritto di votare. In 5 anni siamo aumentati di 1.000 aventi diritto.

Ebbene su 76.800 lucchesi sono andati a votare al primo turno in 42.900 e nel 2007 in 50.800; persi 7.900 elettori tra quelle che andavano a votare, che salgono a 8.900 se consideriamo l'incremento del corpo elettorale anzidetto. Vale a dire che già non andavano a votare nel 2007 25.000 lucchesi ma nel 2012 sono diventati 33.900. Decisamente un bell'entusiasmo partecipativo. Mica colpa degli elettori sia ben chiaro !!!

Ma le sorprese, si fa per dire, cominciano ora. Mettiamo insieme gli schieramenti. Tutti quelli che facevano maggioranza dal 2007 al 2012, tutti quelli che facevano opposizione in quegli anni e poi diciamo gli indipendenti. Ebbene tutta la ex maggioranza è stata votata da 17.600 lucchesi (Favilla, Fazzi, Leone, Dinelli, Trapani, Angelini anche se quest'ultimo non era più in maggioranza ma contribui alla elezione di Favilla) nel 2007 questa compagine prese complessivamente il voto da 26.700 lucchesi (Favilla, Brancoli, Pierami). Meno 9.100 voti. Per una compagine di governo uscente niente male direi un buon 34% di quelli che l'avevano votata ha scelto di fare altro, poi vedremo magari cosa.

La compagine di opposizione che portava il lucchesissimo Tambellini, e nel 2007 portò il "non lucchese" Tagliasacchi, nel 2012 ha preso 19.200 voti e nel 2007 20.800; ha perso pure lei ma di soli 1.600 voti pari a circa il 7% di coloro da cui avevano ricevuto il voto.

Gli indipendenti nel 2012 hanno preso 4.200 voti (Colombini, Marchetti, Urbani, Mov. 5 Stelle) e nel 2007 presero 1.200 voti (Colombini, Licheri, Venezi) con un incremento di 3.000 voti. Considerate che nel 2012 il Mov. 5 Stelle ha preso 3.150 voti.

Mancano all'appello 7.700 voti dei lucchesi che guarda caso più o meno sono i lucchesi che hanno scelto di non andare a votare rispetto al 2007 (vedi sopra 7.900). Tra questi, facendo delle semplici proporzioni senza troppe elucubrazioni, il 90% (7.000) è elettorato che aveva votato centro destra e il 10% (700) elettorato che aveva votato nel 2007 il centro sinistra.

Per chi ha avuto la pazienza di seguirmi il dato che vorrei evidenziare sta tutto in questi numeri. E dopo le doverose, anche se noiose analisi numeriche cerco di dare le mie interpretazioni.

Primo mito sfatato è proprio nella compagine che ha vinto, il centro sinistra. Tra il lucchesissimo Tambellini e il "non lucchese" Tagliasacchi è quasi parità di voti anzi Tagliasacchi prese 1.600 voti in più. Ma anche la prima conferma viene proprio in questa compagine il cui elettorato non cambia sostanzialmente e sono permettemi la semplificazione i soliti 20.000 lucchesi su 76.800.

La compagine di centro destra ha raddoppiato i candidati (3 nel 2007 6 nel 2012) ma ha ridotto di oltre un terzo il suo elettorato. E nessuno dei 6 candicdati sindaco ha presentato un progetto che abbia convinto, nella maggior parte la solita minestra riscaldata che molti non hanno digerito. Il concetto delle primarie elettorali è stato bocciato dalla non partecipazione al voto. Il buono costruito è stato massacrato da una sostanziale ed assoluta mancanza di leadership. Le divergenze sono diventate più personali che di merito nei mesi ed i volti e le proposte presentate non hanno entusiasmato ma, anche se in alcuni casi positive, hanno disorientato.

Nel 2007 il centro sinistra perse, e con gli stessi voti o qualcosa di meno nel 2012 ha vinto. Cosa strana qesta, veramente strana.

Direi di no. A Lucca la svolta non c'è stata, i lucchesi la pensano da lucchesi come prima, hanno soltanto bocciato la loro classe dirigente per intero, perchè la presenza in consiglio comunale del centro destra tra i banchi della minoranza è veramente poca cosa. Sarebbe un errore perseverare su una minoranza che ha manifestato tutti i suoi limiti e pensare che da lì riparte il centro destra. Tra quei banchi dell'opposizione vedo solo la triste pesantezza di una bocciatura inappellabile per tutti nessuno salvo. 

Probabilmente per una serie di fattori e non uno soltanto. Chi vuole ridurre ad un trend nazionale questo risultato inganna se stesso e non ne comprende la portata. E qui potremmo elencare una lista di fattori lunga che ripercorre 5 anni di governo della città, di 5 anni di crisi economica, di 5 anni di  litigi e poca capacità di sintesi ma molta presunzione ed individualismo, di 5 anni che hanno fatto perdere la consapevolezza identitaria principale, quella di essere ostinatamente lucchesi e non fiorentini o romani., così facendo il centro destra ha perso anche i suoi rappresentanti lucchesi in provincia, in regione e a Roma, ed ora non è neppure più al governo della sua amata città. Ma queste riflessioni tutte a carico dei dirigenti politici del centro destra forse sono troppo impietose ed è corretto che le facciano nelle proprie stanze. Fatto sta che non hanno saputo ascoltare il malumore del proprio elettorato e proporre un progetto di vero cambiamento, contribuendo anzi ad incrementare il senso di disorientamento che ha preso sempre più piede negli ultimi anni uscendo da quel rapporto di rappresentaza essenziale, fiduciario, progettuale comprensibile, concreto e unitario che caratterizza una forza di governo. 

Alla prossima 

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