Lucca e il provincione della regione Toscana

lucca-palazzo ducaleOrmai è legge dello stato Italiano. La spending review ha delineato i parametri in cui devono rientrare gli enti provincia e in Toscana nessuna provincia attuale ci rientra. Allora ? Fantasia e avanti con la normalizzazione del nostro territorio, in sede regionale. 

Che siamo in un periodo di disorientamento non dobbiamo dircelo ora. A questo si accompagna una buona dose di qualunquismo e un pizzico di demagogia, le polemiche e le diatribe interne, l'antipolitica e la politica di mediocre fattura oltre a qualche idiota che continua a parlare di poltrone (di altri o sue) senza aver capito lo tsunami devastante a cui ci stiamo avvicinando pericolosamente.

La posta in gioco pesante condizionerà il futuro dei nostri figli, nipoti e delle future generazioni lucchesi nelle scelte del territorio e CIAO IDENTITA' LUCCHESE, tanti bei discorsi perditempo. Poi tutti proni al governatorato Fiorentino, con decentramento Pisano. Questo non è campalinismo ma realtà. Un cambiamento che se prenderà la direzione sbagliata allora si cari amici potremo realmente dirci periferia.

Le attuali forze politiche (partiti, movimenti e liste civiche) Lucchesi sono indiscutibilimente deboli e succubi, l'unica cosa che li salva per dare voce ai lucchesi in contesti che non siano i rioni o le frazioni, è il rispetto dovuto ad una forma istituzionale, Lucca è capoluogo di provincia, altrimenti cari miei non avremmo nemmeno il diritto di replica dentro le strutture (tutte) sovracomunali. In pratica ci devono ascoltare perchè qualsiasi organismo (politico, istituzionale, economico, civile, culturale) è inserito in un contesto ampio di progettazione e programmazione del territorio quale è la provincia e perchè di questa ne siamo il capoluogo. Altrimenti ne farebbero volentieri a meno e ci zittirebbero tutti volentieri. Questa è una regola vecchia quanto l'uomo, forse brutale e cinica, ma si chiama gestione del proprio territorio, se sei autonomo puoi decidere, se sei "conquistato" altri decidono e noi facciamo solo i servi o al massimo i cavalieri serventi e se a qualcuno non va se lo faccia piacere.

Meglio sarebbe nessuna provincia, visto che le competenze di questo organismo sono talmente ridotte. Ma quello che condizionerà non sarà la partenza della provincia in se stessa, ma le sue conseguenze non direttamente collegate all'ente ma riferite alle tutte le strutture e gli organismi che fanno riferimento al territorio provinciale, motorizzazione, comandi delle forze dell'ordine, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Prefettura, Questura, Tribunale, Soprintendenza ecc... per citare solo quelle più istituzionali.

Parliamoci chiaro, vogliamo avere voce in capitolo per il nostro territorio ? allora prima dobbiamo avere una istituzione che abbia un ruolo riconosciuto dalle leggi Italiane per decidere, dove si possano avere maggioranze concrete in rappresentanza del  nostro territorio, e poi le persone con le palle; altrimenti tutto il resto è fumo e tempo per i demagoghi.

Insieme a Pisa e Livorno ci mangiano in un sol boccone, con Prato idem, diventeremmo una minorarnza "etnica" senza possibilità, tante sono le differenze ma altrettante le nostre inferiorità numeriche. L'unica soluzione che può darci forse ancora un ruolo da protagonisti è una provincia del nord-ovest tra Lucca e Massa Carrara e forse anche con Pistoia. Questo i, già ora, cavalieri serventi della regione che avete votato (Tambellini, Del Ghingaro ed altri di miope e personalistica veduta) dovrebbero tenerlo presente. Altrimenti palesano la loro reale natura di mercenari al soldo del più potente noncuranti dell'interesse del territorio che rappresentano.

Ma chi deve fermare questo declino se la gente votata è pronta a vendersi per quattro cenci ? Forse noi stessi questa potrebbe essere una concreta alternativa. 

Alla prossima  

Lucca

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