Santa Croce festa di Lucca fede e tradizione

Alla sera del 13 di settembre di ogni anno, da secoli Lucca festeggia. Omaggia, rinnova il suo atto di fede e tradizione cristiana. Sono le celebrazioni della Santa Croce ed in particolare la processione simbolo (detta luminara poichè il percorso è illuminato da candele e lumini) che ripercorre, tra storia leggenda e fede, il tragitto immaginario che il Volto Santo nel 742 arrivato a Lucca, posto nella  chiesa di San Frediano, il giorno dopo scomparso e ristrovato nei pressi della chiesa di San Martino, facendo gridare gli stessi lucchesi al segno miracoloso.
Ma cosa rappresenta per Lucca e per i lucchesi il Volto Santo. Semplice, basta pensare che da quasi 1.300 anni accompagna la vita dei lucchesi e per certi aspetti ne ha rappresentato a torto o ragione l'identità. Attraverso i secoli dal medioevo dei comuni e delle repubbliche marinare, dei feudi dei regni e degli imperi, fino all'età moderna, un lungo tratto di storia caratterizzato da eserciti e dominatori, mercenari e guerre. Secoli fatti di repubblica e indipendenza quando intorno, i domini e i dominatori si alternavano, fino all'arrivo del Buonaparte.
Il Volto Santo forse è l'unico vero detentore delle chiavi della città, racchiude in se la storia, le speranze, la fede, l'indipendenza, la tradizione, dei lucchesi.
Come nei secoli passati arrivava  in città la popolazione dalle sei miglia e dalle vicarie del territorio lucchese ad omaggiare il Volto Santo, oggi da ogni parrocchia della diocesi arrivano parroci e fedeli, le rappresentanze civili dei Comuni, delle istituzioni locali e delle associazioni che rendono questo omaggio.
Da oltre 25 anni partecipo alla luminara, e ne ho visti di politici e personaggi sfilare, molti anche soltanto per farsi vedere, senza nemmeno passare di fronte al Volto Santo e molti erano proprio del centro sinistra.
Dovrebbe essere chiaro che questa manifestazione, nonostante molti tentino di trasformarla in un fatto esclusivamente di folklore è un atto di fede e rimane un omaggio che passa attraverso il Volto Santo, al Dio dei Cristiani.
Sui quotidiani, in questi giorni alcuni esponenti politici del "centro" sinistra lucchese: l'assessora alla Cultura del Comune di Capannori e un ex segretario PDS della piana, hanno acceso polemiche. Motivazione ? Semplicemente perchè un Capo di Stato (Ricardo Martinelli neo Presidente di Panama) di origini lucchesi vuole partecipare alla luminara e forse anche il presidente del consiglio Berlusconi sarà a Lucca per accoglierlo in rappresentanza del Governo Italiano visto che il primo è in visita ufficiale. Ebbene signori venite allo scoperto e fatevi conoscere per quello che pensate e siete.
Riporto alcune dichiarazioni estrapolate dalla cronaca di Lucca de La Nazione:
"ex segretario del Pds di Capannori ritorna sull'argomento a distanza di pochi giorni sottolineando come - per 30 anni ho abitato a Lucca e per 30 anni ho accuratamente evitato la processione di Santa Croce,
anche quando almeno la domenica andavo a Messa. Una scelta che le vicende di quest'anno mi confermano come giusta, essendo sostanzialmente una cerimonia di idolatria pagana, quest'anno passerella pure di politici stranieri e italiani, come il nostro premier Silvio Berlusconi, ... -
"
e ancora
"Sarà un Settembre particolare direi per la città di Lucca - ha detto l'assessore alla Cultura del Comune di Capannori -, che ospiterà il 13 settembre il neo eletto presidente di Panama, Ricardo Martinelli, esponente politico della dittatura panamense, da cui l'amministrazione comunale di Capannori prenderà comunque un certa distanza."
Ormai siamo abituati a queste recite ! e sinceramente visto che capiamo quanto sono strumentali ed affini solo ad intenti politici, fino ad oggi non mi sono espresso, ma a tutto c'è un limite. Non che la mia opinione sia importante, ma denigrare, derubricare, etichettare una manifestazione di fede cristiana, come rito pagano per giustificare la propria fede politica e culturale risuona alquanto irrispettoso per chi da cristiano partecipa alla luminara.
Tutti sono liberi di partecipare, consapevoli che partecipano a un momento di fede Cristiana, prima che ad una manifestazione tradizionale, perchè questa è la nostra storia, il nostro presente e il nostro futuro, liberi di non essere cristiani, praticanti o meno, ma anche obbligati al rispetto dei Cristiani e delle loro manifestazioni.
Devo constatare ancora una volta il tentativo di sradicamento dalle tradizione, dal nostro passato e denigrazione per quella che è stata una delle essenze importanti della nostra civiltà il Cristianesimo. Senza rendersi conto che esiste democrazia, libertà, diritti umani, anche, ed io aggiungo sopratutto, per quella cultura crisitiana che con tanta puntualità siamo prondi a denigrare. In particolare grazie ai principi promulgati dal Cristianesimo: Amore, libertà, solidarietà, rispetto dell'uomo e molto altro. Per voi però mi rendo conto che è difficile ammettere questo, e rispettarlo quant'anche non condiviso.
Poichè parliamo di fede cristiana e non di folklore, Dio ha detto venite solo se avete certe caratteristiche, oppure "venite tutti a me"? e noi cristiani come ci dovremmo comportare ? invitiamo anche voi polemici e critici a partecipare, forse per la prima volta, rispettando noi e i nostri momenti di fede e le nostre tradizioni, visto che sembrate quasi dei turisti a Lucca, pronti solo a vedere i fuochi d'artificio.
C'è un senso a questo: dicono in molti, e questi nostalgici sovietici per primi quando gli fa comodo, alla chiesa di occuparsi dei Santi e non dei fanti, ebbene vale anche al contrario, cari nostalgigi di regimi culturali caduti con il muro di Berlino, occupatevi dei "vostri" fanti e lasciate stare i Santi.

Lucca

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