Ponte a Moriano - il calcio dagli inizi del 1900

Quest'oggi voglio ripercorrere con voi una storia sportiva che ha le sue radici nel 1905. Infatti è in quell'anno che viene fondata una Società Sportiva a Ponte a Moriano. Nei primi anni si occupò principalmente di organizzare gare ciclistiche, che in quegli anni era l'attività sportiva più praticata dai Pontammorianesi, gite turistiche e attività ginniche.  

Il calcio (football) si affermo solo nell'immediato dopoguerra (dopo la prima guerra mondiale), e venne così costituita la "Società Ginnastica Sportiva l'Unione" allo scopo di formare una vera e propria squadra e disputare un campionato di calcio. Il motto latino della società era "Vi et mente".

Una nota di colore: le tessere degli associati erano litografate e recavano sul retro figure di atleti baffuti, il tipografo, evidentemente ignaro del gioco del calcio o a corto di materiale grafico, vi stampò atleti intenti a contendersi con le mani una palla ovale, azione tipica del rugby, probabilmente copiandola da una rivista inglese. I colori sociali erano il rosso e il blu  a strisce verticali e le prime partite furono disputate sul vecchio "campo di marte" a Lucca contro squadre dell'imediata periferia. 

Poichè era indispensabile avere un proprio campo di calcio, a forza di braccia ed entusiasmo, venne costruito un piccolo campo di calcio sui terreni demaniali situati sulla riva del Serchio in località "Manzi".

In quegli anni, in pieno spirito "Pontammorianese", anche altri giovani si riunirono e fondarono un'altra societa calcistica l'"Unione giovani Calciatori" con i colori sociali bianco e nero.

Fu così nel 1924 che le due società, usando buon senso, dopo un'assemblea popolare, si fusero assumedo la denominazione "Unione Sportiva Ponte a Moriano" i cui colori sociali furono manteuti il bianco e il nero. 

Le cronache del tempo parlano che a seguito di una piena del Serchio il campo da calcio fu ricostruito a misure regolamentari e l'inaugurazione fu un evento sontuoso con tanto di banda, discorsi, brindisi ed entusiasmo collettivo. Madrina della cerimonia fu la contessa Magistrati, figlia di Costanza e sorella di Galeazzo Ciano. Il tutto fu completato da una partita vinta contro il Borgo a Mozzano per 2 a 0 che oltre a registrare un incasso record (700 lire) fu la prima vittoria scritta negli annali della società.

 Dal 1926 partì la vera e propria attività agonistica con la partecipazione al campionato dei "liberi" così venivano definiti i giocatori militanti nelle squadre dilettantistiche.

Nel 1930 fu ultimato il nuovo Campo Sportivo. Richiese uno sforzo immane. A forza di braccia, pala e piccone furono rimossi centinaia di metri cubi di terra e pietre. Gran parte della manodopera fu prestata gratuitamente dagli sportivi locali e contributi rilevanti, come già accadde per la costruzione della allora Casa del Fascio, vennero elargiti dai paesani più agiati. 

Gli anni a seguire furono tempi di soddisfazione per i tifosi, il campanile sempre accesissimo in alcune occasioni diveniva frenetico. Venne poi la dolorosa parentesi della seconda guerra mondiale. Anche in quei periodi difficili la passione non venne mai meno e furono disputate anche partite contro i Tedeschi con alterni risultati tranne uno, una partita giocata nel 1943 che vide vincere il Ponte a Moriano sui Tedeschi per 4  a 2 . Una vittoria che fu riportata sulla stampa nazionale e consegnò alla storia quella squadra.

Nell'immediato dopoguerra (seconda guerra mondiale) il calcio riprese subito quota. Era il periodo nel quale i campionati maggiori non erano ancora stati riorganizzati e molti calciatori delle serie superiori (anche di serie A) militavano in squadre di paese per mere esigenze alimetari, venivano infatti compensati con verdura, farina, olio e altre derrate.

Altra nota di carattere è che nel 1946 a Ponte a Moriano funzionò per qualche tempo un totocalcio locale, creato per raccogliere fondi e risorse da destinare al mantenimento della squadra. Si trattava di un vero e proprio precursore delle moderne scommesse, basato sui risultati delle partite del girone della Valle del Serchio, con regolari schedine, ricevitorie, premi adeguati e regolamenti precisi.

Negli anni successivi, passati dalla casa del fascio alla casa del popolo, si ebbero alcuni periodi di declino ma molti pieni di soddisfazioni. Nel 1965 viene inaugurato il nuovo campo sportivo, dietro al teatro dove ora troviamo un parcheggio. Erano presenti il Sindaco di Lucca Martinelli, l'assessore, le autorità locali e Don Domenico Pasquini parroco di S. Gemignano che dette la benedizione all'impianto sportivo. Ed ancora per anni, grandi presidenti e dirigenti, tecnici e importanti atleti segnano momenti di storia calcistica indimenticabili.

Poi nel 1998, il Ponte a Moriano in seconda categoria e il Saltocchio neo promosso dalla terza categoria si fondono in una unica società. Per sancire lo storico accordo venne scelto il nome di "Unione 98" 

Anche il Saltocchio era una società di antica tradizione, nata nel 1922, ebbe momenti di gloria nel 1963/64 quando salì in prima categoria, a cui segurono anni intensi conditi da scontri diretti con il Ponte a Moriano. 

Da quel 1998, un ritrovato entusiasmo e una comunione di intenti nei componenti della società, riportò Ponte a Moriano e Saltocchio ai vertici del calcio locale come da molti anni non era. Una storia iniziata nel 1905 che nel 2005 ha compiuto 100 anni e che continua ancora oggi, per la passione, la competenza e la bravura di dirigenti, tecnici e atleti. 

Ponte a Moriano

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